Carbonara pop: la mia carbonara differente

Carbonara pop fatta con pasta soffiata che una volta messa in olio bollente scoppia come un pop corn

La carbonara pop con pasta soffiata, crema di formaggio e spianata romana Clai è una rivisitazione di un classico della mia tradizione culinaria.

IPOTESI SULLA NASCITA DELLA CARBONARA BASATE SULL’ASSONANZA DEL NOME

L’origine della carbonara è antica e incerta al punto che nessuna delle diverse storie ad essa attribuite ha prevalenza sull’altra, per cui, se siete curiosi, mettetevi comodi che c’è da leggere…

La prima storia fa leva sull’assonanza con il nome “carbonara”, secondo la quale questo piatto deriverebbe dai carbonai, ovvero coloro che nei boschi producevano il carbone dalla legna, i quali stando a lungo lontani da casa avevano l’abitudine di portarsi dietro prodotti come guanciale, pasta e uova.

Qualcuno ha, infatti, azzardato che la carbonara sia una derivazione del piatto “Cace e Ove abruzzese che i carbonari preparavano il giorno prima per portarlo nel loro “tascapane” e consumarlo i giorni seguenti.

Altri affermano che fosse il piatto mangiato dai carbonari durante le loro riunioni segrete ma di questo non si trova traccia nei ricettari napoletani, (area dove la carboneria ebbe i natali), che riportano le ricette dei carbonari.

L’ORIGINE INCENTRATA SUL FATTORE STORICO DELLA GUERRA MONDIALE

La storia attribuisce la nascita della carbonara ai tempi della seconda guerra mondiale, ciò sarebbe avvalorato dal fatto che la carbonara non compare nel ricettario di Ada Boni degli anni’30.

L’ipotesi più riportata è quella di un giovane cuoco bolognese, Roberto Gualandi, ingaggiato nel 1944 per preparare un pranzo “in occasione dell’ incontro tra l’Ottava Armata inglese e la Quinta Armata americana a Riccione, appena liberata dagli alleati“.

In quella circostanza egli utilizzò ingredienti provenienti le “Razioni K” delle milizie statunitensi contenenti bacon, polvere d’uovo disidratato, crema di latte e formaggio per preparare il primo piatto che conquistò tutti, aggiungendovi solo del pepe nero.

Egli divenne poi il cuoco delle truppe alleate a Roma fino all’aprile del 1945, ciò presumibilmente agevolò la diffusione nella capitale di questa sua ricetta diventata poi celebre.

Un’altra storia racconta più semplicemente che la carbonara sarebbe nata nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, per opera dei soldati americani che, prima di arrivare nella capitale, passarono per l’Abruzzo e la Ciociaria portando con se guanciale e pancetta affumicati, ingredienti simili al bacon, che erano soliti mangiare con le uova proprio come la colazione americana.

Per questo motivo, infatti, nelle ricette della carbonara si trovano spesso sia il guanciale che la pancetta.

C’è chi racconta, poi, di un giovane cuoco (forse di Carbonia) che utilizzava gli ingredienti delle razioni americani per preparare i primi piatti per il proprio ristorante perché prodotti del mercato nero erano troppo cari .

In conclusione possiamo dire che l’origine della carbonara si perda nella notte dei tempi e non esista una versione certa ancorché quella del cuoco delle truppe americane sia avvalorata dal racconto fatto da egli stesso in prima persona in diverse interviste.

CARBONARA POP UNA VERSIONE ORIGINALE E ALTERNATIVA

Quando Clai mi ha chiesto di proporre una ricetta della mia tradizione che valorizzasse un loro prodotto ho iniziata a ragionare su quale ricetta potessi proporre.

Sul blog non avevo ancora pubblicato la carbonara e non è un caso perché ho sempre pensato che il web fosse pieno di carbonare e la mia sarebbe stata soltanto l’ennesima.

Mi ero ripromessa, quindi, che semmai l’avessi fatta sarebbe stata una versione rielaborata ed originale tutta mia, proprio come l’amatriciana di una acerba blogger Cucina Serena, nata già con le idee ben chiare.

Per realizzare la carbonara pop, mi sono ispirata alla pasta soffiata di cui avevo sentito parlare a un cuoco (ahimè non ricordo esattamente chi fosse) in una manifestazione culinaria anni fa, credo forse fosse Identità Golose ma non ne sarei certa.

Il procedimento però mi aveva colpito perché, benché lungo (prevede infatti tre tipi cotture: bollitura, forno e frittura), da’ un risultato strepitoso!!

La pasta diventa croccante e gustosa come una patatina che fanno crunch e non riuscirete a resistere dal mangiarne a ruota, una dopo l’altra.

Ho poi giocato sugli altri ingredienti tipici della carbonara, formaggio e uova con i quali ho composto una salsa, infine ho sostituito il guanciale con la spianata romana Clai.

La carbonara pop è pertanto una ricetta originale ed inedita che ho creato appositamente per Clai.

Perchè pop? Perchè quando buttata nell’olio caldo scoppietta e si gonfia proprio come un pop corn.

LA SPIANATA ROMANA AL POSTO DEL GUANCIALE

Nella ricetta ho impiegato la spianata romana,un salume tipico del Lazio chiamato anche mortadella cruda ed è fatto con le carni più magre del suino mescolate con i lardelli del maiale.

Prende il nome dal fatto che a fine preparazione viene pressata per assumere la forma piatta che la caratterizza.

Per dargli la forma schiacciata negli stabilimenti le fasi di stagionatura e asciugatura avvengono in gabbiette, solo in pochi ormai continuano a schiacciarle tra due presse di legno come si faceva un tempo.

CARBONARA POP: UNA VERSIONE SPECIALE PER SAN VALENTINO o OCCASIONI UNICHE

La carbonara pop è di grande effetto per rompere il ghiaccio a S. Valentino, perfetta da servire con due flute di bollicine, in attesa di consumare la cena oppure prima di andare a cena fuori.

E’ una ricetta che come l’amore richiede tempo, cura, una preparazione lenta ma l’effetto finale regalerà un ricordo indelebile nel tempo.

Quante carbonare così originali il vostro partner avrà mai mangiato?

E se non avete un partner? beh salvatela per le vostre cene con gli amici per contraddistringuervi con un piatto originale.

Se siete curiosi in cucina e propensi alle sperimentazioni provatela, ecco come farla..

Carbonara gourmet fatta con pasta soffiata fritta, crema di formaggio e uova servita come antipasto
Ingredienti per due persone:
  • 160 g di eliche di Gragnano Giganti (o altro tipo di pasta)
  • 15 g di burro
  • 15 g di farina
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 130 ml di latte
  • 1 uovo
  • 100 g di spianata romana
  • sale q.b.
Procedimento per la pasta soffiata:

Iniziate stra-cuocendo la pasta per circa 35/40 minuti facendo attenzione che non si rompa (1. cottura in acqua).

Scolatela, raffreddatela in acqua fredda e tamponatela poco con della carta assorbente.

Rivestite una leccarda con della carta forno e distribuitevi le eliche distanziandole un poco fra di loro.

Ungetela con poco olio e fatela cuocere a 85°, forno ventilato, per circa 2 ore e mezzo dopodichè girate le eliche e proseguite la cottura per un’altra ora (2. cottura al forno).

Lasciatela riposare una notte e il giorno seguente friggetele poche alla volta tuffandole in olio di semi a 190/195° (3. cottura per frittura).

Io ne ho immerse tre massimo quattro per volta perchè nell’olio caldo si gonfiano.

Preparazione della salsa per la Carbonara Pop:

Scaldate il latte senza portarlo ad ebollizione.

Preparate un roux: fate sciogliere il burro in un pentolino e aggiungete la farina, mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando i due ingredienti non saranno amalgamati fra di loro.

Versate il latte caldo mescolando di continuo con una frusta per evitare la formazione di grumi.

Togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete il parmigiano tutto d’un colpo mescolando velocemente fin quando non si addensa.

Sbattete l’uovo con due cucchiai di acqua calda (circa 60°) ma non bollente altrimenti cuoce.

Vi consiglio di metterne un cucchiaio per volta mescolando di continuo con la frusta in modo che la temperatura si abbassi e non cuocia l’uovo.

Questo è una sorta di pastorizzazione delle uova nelle ricette salate.

Inserite l’uovo nella crema di parmigiano fintanto che è ancora calda e mescolate con una frusta a mano velocemente.

Tagliate il salame a quadratini molto piccoli e raccoglietelo in una ciotola.

Componente il piatto mettendo le eliche fritte su un piatto o vassoio, la crema di parmigiano e uovo in una ciotola e accanto l’altra ciotola con i quadratini di salame.

Pucciate le eliche fritte nella crema di formaggio e uova poi nella ciotola di formaggio in modo che aderiscano alla crema e gustate la vostra carbonata pop in tanti piccoli gustosi bocconi.

Carbonara con pasta soffiata servita su un vassoio di marmo, la pasta fritta è messa su carta forno, accano una citolina con la crema di parmigiano e uovo, un'altra ciotola con spianata romana Clai

Se cercate altre ricette speciali per S. Valentino guardate i ravioli di barbabietola a forma di cuore.

Ricetta in collaborazione con CLAI Salumi

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