Paris brest happy birth-blogday

Paris Brest dolce francese a forma di ruota, ripieno di crema mousseline nato per celebrare la corsa ciclistica

Il paris brest è un dolce a forma di ruota di bicicletta, vanto della pasticceria tradizionale francese.

UN DOLCE FRANCESE PER COMMEMORARE LA BICICLETTA

Il Paris brest è stato un omaggio alla leggendaria corsa ciclistica Paris-Brest-Paris nata nel 1891, un percorso lungo 1270 km a forma di anello che partiva dalla capitale francese passando per la punta bretone da completarsi in meno di 90 ore per concludersi di nuovo a Parigi.

Louis Durand de Maisons-Laffitte ideò questo dolce, su espressa richiesta del caporedattore di Le petit Journal Pierre Giffard, per celebrare la gara di ciclismo Paris-Brest-Paris

Ancorchè non ci sia traccia fotografica della prima versione la storia racconta che l’originario Paris-Brest fu realizzato con grissini di pane a simulare i raggi della ruota della bicicletta.

Nel corso del tempo poi si è conservata soltanto la forma circolare della ruota sicuramente più veloce e pratica da fare.

L’autentica Paris-Brest viene tutt’oggi prodotta nella Pasisserie Durand Maison-Lafitte, in base alla ricetta originale tenuta secretata da Stéphan, pronipote di Louis.

LA BICLETTA E I MIE RICORDI D’INFANZIA

Perchè ho scelto questo dolce per la ricorrenza? perchè rappresenta la bicicletta, un mezzo che mi rievoca ricordi personali e associazioni mentali.

Sul piano personale mi ricorda la mia prima volta in bici senza rotelle: me l’avevano regalata proprio per il mio compleanno, ricordo che era blu metallizzata perchè io il rosa da femminuccia non lo amavo molto.

Il battesimo senza rotelle è avvenuto sul viale di una pineta: il manubrio tremulo che faticavo a mantenere dritto, virava un po’ a destra e un po’ a sinistra come se avessi il parkinson e mio padre che pazientemente mi teneva il sellino affrettando il passo fino ad accennare una lieve corsetta per poi lasciarmi, finalmente, andare da sola.

Ricordo che avevo il cuore a mille, il timore di fallire e deludere le aspettative di mio padre che mi guardava fiero misto alla paura di cadere e sbucciarmi le ginocchia.

Alla fine poi il giubilo di soddisfazione e felicità per la conquista di un primo traguardo personale di indipendenza e libertà: andare in bicicletta senza il supporto delle rotelle e senza l’aiuto di nessuno!

Ve la ricordate voi quella sensazione di libertà e felicità, mista alla paura di cadere che vi ha dato quell’esatto momento in cui vi siete staccati?

LO SPUNTO PER LA RICETTA: HAPPY BIRTH-BLOGDAY

Il Paris brest era nella mia to do list (la lista che le blogger stilano con le ricette che vorrebbero sperimentare ndr) da tempo immemore.

Mi son finalmente decisa a pubblicarlo ora per celebrare una duplice ricorrenza, il mio compleanno che cade il 7 giugno e il quarto anno di blog aperto fisicamente ad aprile ma diventato operativo da fine maggio.

Che a pensarci infondo la bicicletta rispecchia un po’ le scelte di vita che si fanno quando ti lanci in nuove avventure come è accaduto con il blog; per questo ho pensato al Paris Breast come dolce celebrativo.

E l’associazione della bicicletta al blog? la riassumo in un vecchio detto “hai voluto la bicicletta? adesso ( mò’ in romanesco) pedala!

Per questo ho pensato fosse il il Paris Brest fosse il dolce giusto per festeggiare, perchè la mia vita è tutta una corsa, perchè la bicicletta mi regala un senso di libertà che è insito nel mio dna, come il blog, come vi ho raccontato, è ciò che mi ha rimesso in corsa dopo una grande delusione.

Oggi con la mia bici-blog passeggio per i territori italiani, scopro cose, prodotti, sapori, conosco persone ammiro bellezze paesaggistiche a volte sconosciute.

Rimettersi in pista è dipende da noi, ma se riesci a farlo il percorso potrà riservare piacevoli sorprese e, senza avere troppe aspettative, ci si gode il viaggio.

E’ quello che sto facendo io con il mio piccolo blog che definisco la mia isola felice.

Auguro a voi di trovare e costruire la vostra isola felice, in cui rifugiarvi nei momenti “meno quieti” per ritrovare la serenità.

UNA RICETTA FATTIBILE

Non vi fatevi scoraggiare dai termini poco familiari come pasta choux o crema mousseline , forse se ve lo immaginaste come una grossa zeppola vi sentireste più confidenti nel provare a farlo.

In Campania lo chiamano scherzosamente zeppolone perchè il tipo di pasta è la stessa della zeppola e la forma anche è abbastanza simile.

Realizzarlo non è affatto difficile, per cui se siete pasticceri alle prime armi o autodidatti mi sento di rassicurarvi sulla riuscita del dolce.

Anche a me la forma non è venuta perfetta benchè non fosse la prima volta che lo facevo, infondo le nostre sono cucine amatoriali e non professionali, per cui ogni esperimento ben riuscito, ancorchè non proprio perfetto, è una conquista!

Il paris brest originale prevede la crema mousseline ma se troppo burrosa potete ripiegare su una crema chantilly.

Altri elementi caratteristici irrinunciabili sono le scaglie di mandorle e la copertura di zucchero a velo finale sul dolce.

Spero vorrete cimentarvi a farlo perchè il risultato vi darà grande soddisfazione.

Se così, ecco la ricetta e i passaggi per eseguirla…

Paris brest dolce francese a forma di ruota fatto con pasta choux farcito con crema mousseline (una crema a metà via fra la crema pasticcera e la crema al burro)
Ingredienti per la pasta choux:
  • 250 ml di acqua
  • 100 g di burro morbido
  • 150 g di farina 00
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 1 pizzico di sale
  • mandorle a lamelle q.b.

Ingredienti e procedimento per la crema mousseline qui

Esecuzione del Paris Brest:

In un tegame dal fondo spesso versate l’acqua, il burro morbido a pezzetti, lo zucchero e il pizzico di sale.

Mettete la pentola sul fuoco a fiamma bassa e portate a ebollizione.

Nel frattempo mescolate costantemente con un cucchiaio di legno per far sciogliere il burro.

Quando il composto inizia a bollire buttate la farina tutta d’un colpo, in una sola volta!, e mescolte energicamente per evitare che si formino grumi.

Una volta che il composto risulterà addensato, continuate a cuocerlo a fuoco basso fin quando non si staccherà dalle pareti.

Spegnete il fuoco, trasferite il composto nella ciotola di una planetaria su cui avete montato la frusta K (oppure lavoratelo con le fruste elettriche) .

Con la frusta sempre in movimento, aggiungete le uovauna alla volta aspettando che sia assorbito il precedente prima di inserire il successivo.

Fermate la frusta quando il composto sarà diventato liscio e omogeneo.

Trasferite l’impasto in una sac-à-poche senza senza bocchetta e spuntate la punta.

Tracciate su un lato della carta da forno un cerchio del diametro di 20 centimetri.

paris brest tutorial ruota pasta choux

Voltate il foglio di carta forno poi disegnate con la pasta choux la circonferenza precedentemente tracciata, facendo due cerchi concentrici e contigui e uno solo sovrapposto (come nella foto).

Cospargete il dolce con mandorle a lamelle.

Cuocete nel forno preriscaldato a 180° in modalità statica per 20 minuti circa.

Verificate la cottura con un tester prima di estrarre il dolce dal forno, deve uscire asciutto.

Lasciate da parte il dolce a raffreddare completamente.

Una volta raffreddato tagliatelo in due con un coltello a seghetta.

Riprendete sac à poche con la crema mousseline dal frigorifero.

Farcite il paris brest con la crema mousseline poi ricoprite con l’altro disco la parte superiore.

Spolverizzate di zucchero a velo e servite.

Fetta di paris brest adagiata su una paletta per dolci. Dalla foto si vede bene la crema mousseline in mezzo a due strati di pasta choux cotta

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