Cassatelle palermitane

Cassatelle palermitane

Benchè ormai noto a molti che io sia mezzo sangue siculo questa ricetta non è una ricetta di famiglia, le mie origini sono messinesi mentre questa ricetta è palermitana ma la mia curiosità e propensione verso la cucina siciliana me l’ha fatta sperimentare e ne sono rimasta conquistata così ho deciso di condividerla anche per divulgare un dolce di carnevale diverso dai soliti e, a mio avviso, immeritatamente poco conosciuto nel resto d’Italia.

Le cassatelle (cassatedì  in siculo) sono dolci tipici della Sicilia occidentale a forma di raviolo ripieni di ricotta, cioccolato e un pizzico di cannella che vengono consumati principalmente a Carnevale ma anche a S. Giuseppe e a Pasqua.

Si tratta di una sfoglia sottile farcita e fritta a cui viene data la forma di mezzaluna, proprio la forma le accomuna ai dolci di Agira (tipici della pasticceria ennese) dai quali si differenziano per il tipo di cottura e per il ripieno, questi ultimi infatti prevedono l’aggiunta di mandorle e cacao nella farcitura e sono cotti al forno mentre le cassatelle sono ripiene di ceci o ricotta e cioccolato e sono fritti.

Sembra che le cassatelle abbiano avuto origine nel XVIII secolo forse a Calatafimi, nel corso degli anni hanno ottenuto il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale italiano, oggi sono diffuse un po’ in tutta la penisola ma vengono fatte principalmente nella zona del palermitano e trapanese subendo varianti nella farcitura; nel palermitano per fare il ripieno si usano i ceci mentre nel trapanese la ricotta.

La particolarità sta anche nella sfoglia a cui la presenza del marsala conferisce un odore delizioso ed irresistibile così come la cannella all’interno della farcitura che dona un profumo ammaliante e mimetizza la presenza dei ceci nella ripieno rendendoli irriconoscibili, chi li mangia ignaro di come questo dolce sia fatto, infatti, non sarebbe mai in grado di indovinare la loro presenza nel ripieno.

La prova assaggio “alla cieca” in casa mia ha lasciato tutti di stucco quando ho rivelato la particolarità della presenza del legume nel ripieno.

Se non li avete mai mangiati vi consiglio di provarli, il suo bouquet di sapori e di profumi vi lascerà piacevolmente sorpresi.

Se volete proporre un dolce di carnevale diverso dal solito cimentatevi nella loro preprazione, ecco come farli…

Ingredienti (per 4 persone):

  • 250 g di farina 00
  •  1 uovo
  • 1 cucchiaino da te di miele
  • 1/2 limone bio (la scorza)
  • 60 g di strutto (io ho usato pari grammi di burro morbido)
  • 1 dl di Marsala

Ingredienti per il ripieno:

  • 200 g di ceci lessati
  • 70 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino colmo di cannella in polvere
  • 40 g di cioccolato fondente in scaglie
  • olio di semi di arachide per friggere
  • zucchero a velo per guarnire

Preparazione:

Per prima cosa preparate l’impasto: mettete nell’impastatrice farina, miele, burro, uova, scorza di limone e iniziate a impastare con la frusta (in alternativa raccogliete tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e iniziate a impastare  a mano) poi aggiungete gradualmente, poco alla volta, il marsala aumentando progressivamente la velocità fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, nel caso impastiate a mano procedete allo stesso modo fino ad ottenere il medesimo risultato ovvero un impasto liscio e omogeneo.

Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per 1 ora.

Nel frattempo dedicatevi al ripieno: mettete nel bicchiere del minipimer, o in un robot da cucina, i ceci , lo zucchero semolato, la cannella e 2 cucchiai di acqua azionate e tritate fino a ottenere una crema.

Travasate il composto in una ciotola e aggiungete il cioccolato fondente in scaglie.

Trascorso il tempo di riposo riprendete l’impasto, stendetelo a 4 mm di spessore con il mattarello su un piano infarinato e con un coppapasta (smerlato) di 12 cm di diametro ricavate dei cerchi di pasta, adagiate al centro di ciascun cerchio un cucchino colmo di ripieno, inumiditevi l’indice con un velo di acqua passatelo sul perimetro esterno della base del cerchio di pasta poi ripiegate la pasta a mezza luna (questa operazione aiuta a chiudere bene il raviolo) quindi sigillate con le dita o con il manico di una forchetta.

Friggete le cassatelle nell’olio di arachidi bollente tenendo conto che:

1. la temperatura ideale per friggere con olio di arachidi è 180°;

2. per avere un buon fritto la quantità di olio deve essere 10 volte il peso del cibo, seguire questa proporzione vi consentirà infatti di avere un fritto più leggero e dal colore uniforme.

Man mano che friggete le cassatelle adagiatelo su un vassoio ricoperto di carta assorbente.

Una volta che saranno completamente raffreddate cospargetele di zucchero a velo e servitele.

E’ preferibile consumarle il giorno stesso che le avete fatte cosicchè l’impasto manterrà la friabilità.

Cassatelle -ravioli dolci siciliani

Credits per fonti:

https://www.dolcisiciliani.net/ricette/cassatelle-ravioli-dolci/

Sale & Pepe di gennaio 2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *