Se delle amiche ti invitano a prendere il tè tu che fai non accetti!? io si e di buon grado per le amiche e perchè adoro il rito del te.
Mi piace quel vezzo old style di brandire una tazza calda tra le mani mentre il fumo sale verso l’alto e il profumo delle foglie di te e dei suoi aromi che invadono il canale olfattivo inebriandoti i sensi.. questa è la mia idea di tea time, una coccola che mi concedo solo se posso godermela con calma scandendo ogni segmento di quella ritualità.
Mi piace sorseggiarlo in compagnia in una sala da te (presto sul blog ve ne segnalerò una a Roma molto carina in stile belle epoque dove andare durante l’inverno) oppure gustarlo a casa davanti alla tavola imbandita di dolci e biscotti ma, Lidia ed Erica mi perdoneranno, non ho il vezzo di apparecchiare la tavola con tovaglie di lino, di crine o ricamate non solo perchè non ho mai ereditato alcun corredo ma perchè la tavola mi piace minimal al limite dello spartanismo di contro invece tengo molto alla tazze, mi piace che siano decorate e che siano abbinate al loro piattino e poi adoro tea infuser perchè nella mia concezione il buon te è quello in foglie.
Per il tè delle mie amiche (con le quali ho trascorso piacevolmente lo scorso week end durante il raduno dell’Associazione Italiana Foodblogger) ho scelto un tè bianco dall’aroma delicato con un retrogusto dolce che permane sulla lingua, l’ho ritenuto il più indicato da abbinare a un dolce con lo spiccato sentore di frutta tropicale come la torta al mango e frutto della passione che ho pensato di fare per loro.
Ho scelto il mango perché mio padre, sapendo quanto mi piace, me ne ha riportati in abbondanza di ritorno da un viaggio in Egitto, è qualità la prediligo (lo avevo già detto nei consigli per sceglierlo) alle altre perché ha un sapore più dolce e una consistenza meno fibrosa quindi più facile da frullare e da utilizzare anche in un dolce.
Con questa ricetta partecipo al contest di The Spicy Note prganizzato insieme alla mia amica Erica, coautrice con Marianna, del blog Sapori e Dissapori

Ingredienti:
- 300 g di polpa di mango maturo
- 100 g di polpa di frutto della passione (priva di semi)
- 220 g di farina semintegrale di grano tenero
- 150 g di zucchero di canna
- 100ml di olio di noci (o di semi)
- 3 uova
- 1 bustina di lievito in polvere per dolci
- 1 pizzico di sale
Preparazione:
Lavate e asciugate il mango privatelo della buccia, asportate la polpa fino ad eliminare l’osso quindi mettetelo dentro ad frullatelo e tenetelo da parte.
Aprite i frutti della passione asportatene con il cucchiaino la polpa poi asportatene con un cucchiaino il contenuto, raccoglietela in una ciotola poi passatela con un colino a maglie fitte per separare la polpa dai semi e tenete da parte solo la polpa.
Unite la polpa dei due frutti aggiungete l’olio di noci e mescolate poi inserite una alla volta le uova mescolando con una frusta elettrica a bassa velocità oppure con una frusta a mano fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo.
In una terrina capiente setacciate la farina, il lievito e lo zucchero, mescolate poi aggiungete questo mix gradualmente, con le fruste sempre in movimento attendo che la precedente porzione sia stata ben assorbita nell’impasto prima di aggiungerne altra, fino a quando non risulterà completamente assorbito.
Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake versateci il dolce e fate cuocere nel forno preriscaldato a 180° in modalità statica per circa 45 minuti avendo cura di coprire con un foglio di stagnola dopo i primi 20 minuti.
Fate la prova con un cake tester prima di estrarre lo stampo dal forno.
Lasciate raffreddare prima di tagliarlo e servirlo.
Nota: nel caso di difficoltà a reperire il frutto della passione potete utilizzare anche solo il mango nella quantità pari alla somma dei pesi dei due frutti.




Sai che mi ispira un sacco? deve avere un sapore particolarmente esotico. Immagino rimanga leggermente umido all’interno vista la presenza della polpa. Bellissimo anche lo stampo, non avevo mai visto uno stampo così
Splendida, Lidia e Erica saranno felicissime della tua proposta!
Sere è una di quelle torte per cui farei follie! pure senza latticini e tutto integrale!! wooooowwww
Io trovo deliziosi questi pomeriggi: sono intimi, caldi e gustosi. Io che adoro la frutta nelle torte ho gli occhi a forma di cuoe (mango….mamma che bonà!) e poi lo stampo è davvero bello. Certo che con glis tampi c’è da divertirsi e restare al verde 😀 Ciao Sere!
Questa ricetta voglio assolutamente provarla!
Voglio venire a prendere il tè da te*_*
Ma uno spettacolo vero! Che profumi esotici, che immagino persistenti ma non invadenti. E che tè in abbinamento, un pregiatissimo bianco addirittura, che grande cortesia ci hai fatto invitandoci ad una tavola così riccamente fornita. E poco importa se non è apparecchiata con pizzi e merletti, che non piacciono nemmeno a me, quando la sostanza è questa. grazie ancora della tua partecipazione, un abbraccio!
Lidia
adoro il mango soprattutto nella torta…ma il frutto della passione, nella torta, mi manca!!! Proverò assolutamente!!! Grazie mille!
Uhmm deve avere proprio un bel sapore estico questo tuo dolce e poi che bella forma ha?? Anche a me piace tantissimo prendere il the con le amiche ma anche sola. Per me d’inverno è proprio una bella abitudine, ne ho una collezione, in foglie e in bustine. Cosa vuoi farci? Siamo viziate … ma è così bello coccolarci un pò, nooo? Un abbraccio Serena e complimenti
Non sai come avrei voluto essere presente al vostro pomeriggio all’inglese, a base di buon tè e questo meraviglioso dolcetto…
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