Shepherd pie

pasticcio di carne

Lo shepherd pie, letteralmente torta del pastore, è una ricetta della tradizione anglosassone, si tratta di un pasticcio di carne ricoperto di uno strato di morbido purè di patate.

L’ORIGINE DELLA SHEPHERD PIE

E’ un piatto di umili origini diffusosi intorno al 1870 dopo che le patate iniziarono a essere consumate nel Regno Unito, di fatto le persone più povere recuperavano gli scarti di carne unendoli alla patate per creare un piatto completo, è nato così questo pasticcio.

Lo sheperd pie si distingue dalla cottage pie, piatto molto simile, per il diverso utilizzo dell’ingrediente base che in quest’ultimo caso sono vitello o manzo mentre la sheperd veniva fatta con agnello e montone perché erano che il pastore aveva a disposizione.

E’ identificata come un piatto inglese benchè sembrerebbe essere un piatto di origine irlandese, in realtà oggi lo si trova sulle tavole di entrambe le tradizioni con variazioni, esiste infatti la versione che sostituisce il purè con una generosa copertura di briciole di pane (cumberland pie), quella vegetariana e ogni famiglia ha propria ricetta.

LA RICETTA

E’ un piatto unico nutriente e ricco di gusto costituito da uno strato di carne saporita ricoperta da una crosticina croccante di patate e di cui sembra esistano versioni simili in altri paesi del mondo (in Francia per esempio simile c’è hachis parmantier mentre in Sudamerica fanno il pastel de papa).

Servito in tavola quando avete ospiti vi farà fare una gran figura, la decorazione a righe o a ciuffi fatta con la sac à poche conferiscono al piatto un effetto scenografico che colpisce molto i commensali.

LA MIA VERSIONE 

La mia personale rivisitazione è fatta con macinato misto al posto dell’agnello poichè io non riesco proprio a mangiarlo ma se volete restare fedeli alla ricetta originale potete utilizzare il macinato di agnello al posto di quello misto.

Non è un piatto tipico di Pasqua ma potrebbe essere in periodo giusto per farlo, in ogni caso è un piatto che vi consiglio di provare, farlo è più facile di quanto sembri..

Ingredienti per per 2 persone:

  • 300 g di macinato misto
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 250 ml di brodo di carne (o vegetale)
  • 1 cucchiaio raso di concentrato di pomodoro
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaio di farina
  • olio extra vergine q.b.
  • 400 g di patate
  • 40 g di burro
  • 60 ml di latte
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione:

Per prima cosa mettete a bollire le patate in una pentola con abbondante acqua salata e lasciatele cuocere per 15/20 minuti. Il tempo di cottura è variabile in base alla grandezza delle patate sicchè verificate con una forchetta che siano ben cotte prima di interrompere la cottura.

Fate raffreddare sotto acqua corrente poi spellatele e schiacciatele con uno schiacciapatate fintanto che sono ancora calde.

Fate sciogliere il burro in un pentolino, versateci le patate schiacciate, aggiungete il latte, salate e mescolate fino a quando non avrete ottenuto un purea  piuttosto ferma.

Per la carne: tritate al coltello  la cipolla, eliminate i filamenti dal sedano e riducetelo insieme alla carota a piccoli quadratini, possibilmente della stessa dimensione.

Versate 4 cucchiai di olio in un tegame dai bordi alti e aggiungete le verdure fatele cuocere per qualche minuto poi unite la carne macinata salate e pepate.

Quando inizia a rosolare carne aggiungete il cucchiaio di farina e mescolate fino a quando non vedrete che la farina sarà stata assorbita, a questo punto aggiungete il concertato di pomodoro, la foglia di alloro e il brodo.

Lasciate che il brodo con la carne inizi a bollire r proseguite la cottura per circa 20 minuti avendo cura di mescolare ogni tanto.

Quando il brodo risulterà assorbito dalla carne spegne e lasciate intiepidire.

Nel frattempo prendente una pirofila cospargetela di burro poi versateci la carne facendo uno strato compatto e livellate.

Mettete il purè nel sac à poche munita di bocchetta a stella e ricoprite la carne con un secondo strato di pure facendo tante strisce attaccate le une alle altre in maniera che la carne non si veda.

Accendete il forno e 200° quando sarà arrivato a temperatura mettete la pirofila nel forno dopo aver messo qualche fiocchetto di burro sparso sulla superficie del pasticcio.

Lasciate cuocere per una quindicina di minuti poi sfornate e servite caldo.

L’idea in più: Potete anche fare delle monoporzioni da servire nelle ciotole come nella foto, in tal caso riduce di 5 minuti la cottura in forno.

Per una crosticina più croccante gli ultimi 2/3 minuti passate in modalità grill.

Pasticcio di agnello

35 commenti su “Shepherd pie”

  1. L’agnello è una delle poche carni che proprio non riesco a mangiare, trovo grasso e saporito per i miei gusti. Non ho mai assaggiato la versione originale ma queste cocottine mi ispirano molto. Sono anche deliziose da vedere.

    1. Elena io per diversi motivi (forse più di pietas) non riesco a mangiarlo ma ormai un po’ dappertutto il macinato di agnello viene sostituito, io ho optato per quello misto perchè più saporito e anche per non sconfinare nel cottage pie fatto esclusivamente con carne di manzo o vitello.

    1. Martina lo sai che a volte le ricette le scelgo anche per la loro storia!? è un piatto della tradizione povera giunto fino ai giorni nostri che si sta diffondendo non solo nei paesi anglosassoni.

  2. Ecco questo è un piatto che mio figlio mi chiede di fare ma che non ho mai realizzato, devo assolutamente provare, sembra davvero delizioso! Un bacione!

  3. Ma sai che non lo conoscevo? Che bello scoprire sempre ricette e tradizioni nuove.
    Io non vado matta per la carne, ma rivisitato come hai fatto tu potrebbe venir fuori una vera e propria bontà.
    Un abbraccio stretto Serena!

    1. Melania, sono felice di averti fatto scoprire uan ricetta nuova infondo la rete e conoscersi è questo condividere la conoscenza e io sono felice di condividere un pezzetto della mia conoscenza con te. Un abbraccio grande

  4. E’ un piatto di cui ho tanto sentito parlare, ma non l’ho mai assaggiato. Anch’io proverò con del macinato misto perchè mi attira molto. Grazie per la ricetta

  5. Non amo molto la carne e onestamente l’agnello non lo mangerei manco se mi ci costringessero, ma quel ciuffotto così gratinato mi fa impazzire, sa di una bontà infinita! Adoro le patate e pur di realizzare qualcosa del genere sarei capace di trovare un’alternativa alla carne 🙂
    Un bacio!

    1. Cara Tatiana esistono anche varianti vegetariane io per esempio la faccio anche con il ragù di bulgur al posto del macinato. Potresti fare la versione vegetariana di Elisa di Kitty’s kitchen che nei commenti dice di averla fatta. Credimi merita in ogni caso Un abbraccio

  6. Kitty's kitchen

    Ciao Serena, ho fatto questa ricetta in versione vegetariana, e l’ho trovato un piatto unico molto gustoso e confortante.
    La tua versione mi piacerebbe sperimentarla. Grazie per le dritte.
    Saluti

    1. Ciao Elisa l’ho scritto nel post che esistono anche varianti vegetariane e sono altrettanto buone, sono curiosa per cui passerò a vedere la tua versione. Un abbraccio

  7. Sfogliando giorni fa uno dei miei libri di cucina preferiti, di Katie, ho ritrovato questa ricetta e mi sono ricordata di quando già tempo fa mi era venuta voglia di provarla… adesso mi appare qui, anche in cocotte monoporzione, che adoro, come se mi stesse davvero chiamando! Mi piacciono i ricami, un po’ fiori e un po’ ondine… e sì, la superficie deve essere bella croccante, così si accentua il contrasto col morbido del ripieno! 🙂

    1. Ciao Francesca non sfugge nulla a un occhio attento come il tuo, è esattamente così sopra si deve vedere la crosta mentre l’interno è morbido. Quella del libro sarà una coincidenza che ti invita a provarlo!?

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