Schiacciata all’uva fragola

Focaccia all'uva

Settembre è tempo della vendemmia in cui l’uva diventa protagonista delle tavole e della cucina e la schiacciata è il modo migliore per valorizzarla figurando come ingrediente principale di questa ricetta.

Quando si pensa all’uva da impiegare in una preparazione gastronomica il pensiero corre repentino alle focacce con l’uva (circostanza confermata dal pullulare di focacce e schiacciate con questo frutto che si sta vedendo in giro sul web di recente), ho pensato quindi di pubblicare la ricetta che sono solita fare, realizzata con l’impasto di un famoso pizzaiolo romano Gabriele Bonci una persona semplice e umana che ho avuto il piacere di conoscere di persona.

La fattezza di questa ricetta è quella della schiacciata, ricetta toscana che deriva dalla tradizione povera realizzata con un impasto simile al pane e ingredienti di stagione alla quale veniva data la forma “schiacciata” da cui prende il nome.

La ricetta originale veniva fatta con l’uva canaiola (uvaggio tipico del Chianti) poichè era una tipologia poco adatta alla vinificazione a causa dei suoi chicchi piccoli e ricchi di semi così veniva impiegata nelle focacce a cui conferiva sapore e un’estrema morbidezza.

E’ preparata diffusamente in tutta la Toscana ma assume nomenclature diverse a seconda di dove viene fatta, a Firenze per esempio è chiamata “stiaccia” mentre in altre località della regione la chiamano Ciaccia.

E’ facile da fare ed io l’ho realizzata come la tradizione toscana vuole con due strati d’impasto sovrapposti al cui interno ho incastonato gli acini di uva che poi ho messo anche sopra tuttavia volendo potrete optare per un unico strato (in questo caso stendetelo meno) come ha fatto Bonci nella sua ricetta.

A voi la scelta, io vi lascio qui la ricetta..

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Ingredienti:

  • 400 g di farina 0
  • 100 g di farina di farro
  • 300 g di acqua a temperatura ambiente
  • 7 g di lievito di birra in polvere
  • 30 g di zucchero
  • 8 g sale q.b.
  • 800 g di uva fragola
  • 60 ml di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Per prima cosa miscelate le due farine, aggiungete il lievito mescolate poi inserite l’acqua lentamente, il sale e 1/2 cucchiaio di olio, impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Dividete l’impasto in due parti e mettetelo a riposare in due ciotole separate a lievitare per 3-4 ore.

Prendete una teglia 30×30 cm ricopritela di carta forno ed oliatela un pochino quindi stendete a mano uno dei due impasti aiutandovi con la punta delle dita e facendo si che la pasta arrivi a coprire tutta la teglia.

Inserite gli acini di uva interi come la tradizione toscana vuole (se non gradite i semi potete divere in due gli acini ed eliminare i vinaccioli al loro interno) ricoprite con tre cucchiai di zucchero distribuendolo su tutta la superficie poi aggiungete anche 20 ml di olio.

Ora riprendete l’altro panetto di pasta lievitata stendetela a mano con l’aiuto di un po’ di farina cercando di realizzare una pezzatura della stessa dimensione dell’altra metà.

Disponete il secondo impasto stesso sulla base con gli acini di uva, tirate i lembi delicatamente per non farli rompere cercando di far combaciare i bordi.

Inserite sopra altri acini di uva senza fare molta pressione , devono essere fermi ma non affondare nella pasta.

Schiacciate con i palmi della mani la superficie della focaccia in modo da compattare la focaccia e lasciatela lievitare ricoperta da un panno di cotone in luogo fresco e asciutto per un’ora e mezza.

Trascorso questo tempo in cui la focaccia sarà ulteriormente lievitata preparate un’emulsione con il restante zucchero (saranno all’incirca 3 cucchiai) e gli altri 40 ml di olio extravergine di oliva quindi distribuitela con un pennello da cucina su tutta la superficie.

Infornate nel forno preriscaldato a 180° e fate cuocere per 25/30 minuti.

Ottima sia calda che fredda.

Ciaccia all'uva

 

18 commenti su “Schiacciata all’uva fragola”

  1. L’ultima volta che l’ho preparata risale a qualche tempo fa e ricordo mi piacque molto. Il sapore introduce inevitabilmente la stagione che sta per arrivare. L’aria che si fa più fresca, il cielo che si tinge di nuovi colori…
    Sarebbe bello gustarla insieme e ammirate uno scenario che si veste di nuovo. Buona giornata tesoro

    1. Melania le tue parole suonano come una poesia ed io mi immagino noi due sedute ad un tavolino chiacchierando e gustando focaccia accompagnata da una limonanta fresca fatta con i limoni di sicilia, sarebbe davvero bello ma non impossibile..! Un abbraccio grande

  2. Io la adoro e sono qui che tutte le volte che torno dai miei guardo con ardore i grappolini che stanno maturando. Per ora non è ancora pronta ma appena diventa bella rossa non mi faccio scappare questa schiacciata. Anche io preferisco la versione con doppio strato di uva, così è molto più golosa

    1. Ciao Elena che fortuna avere un vigneto da cui attingere uva genuina. Per fare questa schiacciata in effetti serve matura e la puoi fare con ogni tipo di uva, da preferire quella scura. Un abbraccio

    1. Ciao Tery ben trovata! La stessa cosa è capitata a me lo scorso anno per cui quest’anno l’avevo messa in lista fra le ricette di settembre senza deroghe, a te i lievitari piacciono molto per cui sono certa che verrà presto anche a te la voglia di farla. Un abbraccio

  3. pur essendo toscana non ho mai fatto in casa la schiacciata con l’uva… la tua sembra perfetta, ricca e golosa! e ha dei colori davvero splendidi!
    complimenti cara, un abbraccio!

    1. Cara Tizi anche per le molte ricette della tradizione laziale sono ancora lettera morta o sperimentazione mancata ma.. tempo al tempo tutto si fa vedrai che anche per te sarà così. Grazie per le parole ammirevoli sulla mia schiacciata, un abbraccio a te bellezza

    1. Cara Consu, una panificatrice come te non potrebbe non adorarlo. Grazie tesoro bello un abbraccio p.s. ma non mi hai detto se verrai alla premiazione delle nostre ricette sabato all’Unversità Federico II di Napoli, spero di si!

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