
Roccocò napoletani morbidi sono ciambelle biscotto tipiche del periodo natalizio campano.
ROCCOCO’ NAPOLETANI BIANCHI
Il roccocò è un biscotto dalle sembianze di una ciambella, con un aspetto scuro e una fattezza piuttosto dura.
Di fatti si consiglia di mangiarli intinti nel vermut, vino bianco, spumante o marsala.
La versione che vi propongo io, invece, è morbida.
Le scorze candite di agrumi aggiunte nell’impasto oltre che a rendere più saporito questo biscotto gli conferiscono un po’ di umidità.
L’aspetto inoltre è più chiaro perchè meno biscottato (una cottura più prolungata lo rende più bruno) e privo di cacao che in alcune ricette è presente proprio per renderli scuri.
L’ingredienti che li caratterizza è il pisto un mix di spezie che rappresenta la peculiarità dei roccocò che pertanto vi consiglio di non omettere.
COME FARE IL PISTO
Il pisto è facilmente reperibile già pronto in bustine per lo più durante il periodo di natale.
Tuttavia se non lo trovate potete farlo da soli con cannella, chiodi di garofano, noce moscata e semi di coriandolo.
Mettete le spezie nel mortaio e lavoratele con il pestello fino a ridurle in polvere.
In alternativa potete utilizzare anche un macino per spezie.
Il preparato se conservato in un barattolo a chiusura ermetica, conserva l’aroma fino a quattro mesi.
Potete usarlo per aromatizzare plumcakes, biscotti, torte.
La proporzione da utilizzare è di 10 g di pisto per 500 g di farina.
ORIGINE E TRADIZIONE DEI ROCCOCO’
Il roccocò è un dolce antico che risale al 1320 nato per opera delle monache del Real Convento della Maddalena appassionate dell’arte culinaria.
La storia dice che la prima volta siano stati preparati per la domenica dell’Avvento da qui l’usanza di farli a Natale.
Secondo la tradizione è il dolce che chiude il pasto dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata, e giorno dal quale comincia il periodo natalizio durante il quale sono spesso presenti sulle tavole delle feste sino all’Epifania.
Inseriti fra i prodotti PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) campani, devono il loro nome al termine francese “roccaille” che ricorda una conchiglia tondeggiante o secondo altri un richiamo allo stile barocco che l’aspetto richiama.
LA RICETTA
Per la ricetta mi sono ispirata alla cara Enrica napoletana doc, i suoi roccocò erano in linea con i miei gusti e in effetti non sono rimasta delusa.
Se volete invece la versione classica più dura, dopo i primi 20 minuti, abbassate il forno a 80° e proseguite la cottura per altri 25 minuti per farli biscottare.
L’8 dicembre è prossimo (come pure le feste natalizie), i roccocò sono facile e veloci da fare per cui non vi resta che mettervi all’opera, seguendo i passaggi che vi indico nella ricetta qui di seguito..

Ingredienti per 8 pezzi:
- 250 g farina 00
- 150 g di zucchero semolato
- 170 g di mandorle con la pellicina
- 90 ml di acqua
- 5 g di pisto
- 20 g di cedro candito (o arancia)
- 2 g di ammoniaca (o bicarbonato)
- 1 arancia (scorza grattugiata)
- 1 limone (scorza grattugiata)
- 1 pizzico di sale
Per decorare:
- 1 uovo per spennellare
- 16/20 mandorle con la pellicina (per decorare)
Preparazione:
Radunate in una ciotola farina, zucchero, pisto, sale, scorza grattugiate di limone e arancia.
Sminuzzate al coltello il cedro candito e le mandorle e aggiungete anche queste agli altri ingredienti.
Inserite infine l’acqua e impastate fino a quando non avrete ottenuto un impasto compatto e morbido.
Prelevate delle porzioni di impasto del peso di 70 g circa.
Lavorate ciascun pezzo in modo da ottenere dei cordoni lunghi 19/20 cm e spessi 1 cm.
Congiungete le estremità del cordone per ottenere delle ciambelle del diametro di 10 cm.
Schiacciate leggermente ciascun roccocò poi spennellateli con un uovo sbattuto e decorate con qualche mandorla.
Disponete i roccocò su una teglia ricoperta di carta forno prima di cuocerli in forno a 180° per 18-20 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare per almeno dieci minuti prima di staccarli dalla carta forno.





Non avevo davvero mai sentito nominare questi biscotti. Sai che adoro i dolci rustici e della tradizione e non sai quanto vorrei assaggiare questi biscotti. So che li posso provare ma non avendo assaggiato la versione doc non saprò mai se mi sono venuti simili. Comunque li proverò perchè già le foto mi danno l’idea che siano irresistibili
Ciao Elena, davvero non li hai mai sentiti? Nella versione tradizionale sono molto duri come ho scritto nel post mentre questa versione è più morbida ma il sapore è lo stesso, il pisto è l’ingrediente fondamentale per entrambe le versioni. Fammi sapere cosa ne pensi se li proverai
Non li ho mai assaggiati ma il loro aspetto rustico, mi fa sognare 😛
Buona settimana cara <3
Se non li ha mai provati dovresti farli almeno una volta, questa versione morbida va bene anche per Vasco 😉
Sono davvero buonissimi! mangiati svariate volte.. Grazie per questa ricetta.. un bacio e buon lunedì :-*
Ciao Claudia, mi fa piacere ti sia piaciuta la ricetta. Un abbraccio
Che buoni, potrei impazzire! immagino anche il profumo… davvero deliziosi Serena
Ciao Annalisa, in effetti il pisto profuma in maniera straordinaria questi dolcetti, i canditi e la scorza di arancia poi gli danno un piacevole sentore agrumato che insieme alle spezie rende unici i roccocò. Un abbraccio
Sono buonissimi, ormai sono tanti anni che non li preparo più. La nostra cucina italiana è talmente piena di golose ricette che come si fa a farle tutte senza strafogarsi di dolci? Bravissima Serena
Sono d’accordo con te Terry, ho un planning di ricette natalizie che può bastarmi per i prossimi tre anni! In effetti il patrimonio gastronomico italiano è così vario e vasto che ci si potrebbe strafogare un po’ di tutto.Un abbraccio
ne ho sempre sentito parlare ma non li ho mai fatti, grazie per la ricetta me la segno, buona serata😘
Ciao Federica, sono facilissimi da fare vedrai!
I like this recipe, I will try to make it
Thank you Mouchine, I hope you’ll appreciate it