Il pan dei morti è un dolce tipico della festa dei defunti.
IL PERCHE’ DEL NOME
E’ chiamato pane tuttavia non ha nulla a che vedere con il pane.
L’assonanza nasce dal fatto che, nella tradizione contadina, gli ingredienti utilizzati per fare questo dolce erano semplici come quelli del pane.
In verità è un dolce dalla forma ovale, leggermente schiacciata, fatto con spezie e frutta secca dall’aspetto vagamente simile a un ricciarello.
TESI SULL’ORIGINE DEL PAN DE MORTI
Si tratta di un dolce di antichissima tradizione che si prepara per la commemorazione dei morti e dei santi, oggi è legato anche alla festa di Halloween.
Pare che una prima versione fatta con acqua, farina e uva passa, esistesse già nell’antica Grecia dove veniva fatta in onore della dea Demetra, dea delle messi per assicurarsi un buon raccolto.
Fonti moderne invece lo indicano come discendente del famoso Pepparkakor, il pan speziato a base di zenzero e cannella, tipico della tradizionale del nord Europa.
UNA CREDENZA CHE ALEGGIA INTORNO ALLA RICETTA
La ricetta è ascritta alla tradizione lombarda dove si riteneva che la notte del 31 ottobre le anime dei defunti abbandonassero l’oltretomba per tornare a fare visita alle proprie famiglie.
Con gli ingredienti che si avevano in casa, veniva preparato questo alimento nutriente da offrire ai propri cari per accoglierli al meglio e ristorarli.
Il dolce viene fatto anche in Toscana dove la ricorrenza dei defunti è molto sentita sicchè viene considerato ormai anche un dolce della tradizione toscana.
LA RICETTA DA UNO DEI MIE LIBRI PREFERITI
Per questo dolce morbido ricco di sapori e speziato ci sono voluti ben quindici (15) ingredienti ma il risultato è così delizioso che vale la lista della spesa necessaria per realizzarlo.
L’abbondanza degli ingredienti dipende dal fatto che in origine per farli venivano usati tutto ciò di più buono si trovava in dispensa. Nel tempo la ricetta non ha subito modifiche perchè funziona perfettamente così com’è.
La mia versione proviene da uno dei libri di cucina che preferisco “Racconti di Cucina” di Angela Frenda e il risultato è stato impeccabile.
Volete provarlo!? ecco qui gli ingredienti e la ricetta per farlo..
Ingredienti:
- 150 g savoiardi
- 50 g biscotti secchi
- 60 g di amaretti
- 60 g di mandorle pelate
- 60 g di uvetta
- 60 g di fichi secchi
- 125 g di farina 00
- 120 g di zucchero
- 25 g di cacao
- 3 albumi (medi)
- 50 ml di vin santo
- 6 g di lievito per dolci
- 1 cucchiaino di cannella
- 1/2 cucchiaino noce moscata
- zucchero a velo q.b.
Preparazione:
Per prima cosa mettere in ammollo l’uvetta in una tazza con acqua calda per una mezz’ora.
Raccogliete in un mixer i diversi tipi di biscotti (secchi, savoiardi, amaretti) e riduceteli in briciole grossolane.
Tritare le mandorle e sminuzzare al coltello i fichi secchi.
Aggiungete al mix di biscotti, farina, zucchero, cacao, noce moscata e cannella e mescolate.
Strizzate bene l’uvetta inserite anche quella, il lievito, il vin salto e infine gli albumi (non è necessario montarli).
Impastate dapprima con il robot poi versate il composto su una spianatoia ricoperta di carta forno.
Compattate con le mani poi aiutandovi con la carta forno (l’impasto è appiccicoso sicchè la carta forno vi sarà d’aiuto) formate un panetto.
Tagliatelo a fette alte 1,5 cm e con l’aiuto delle mani dategli la tipica forma allungata.
Formate biscotti ovoidali, lungi 10 cm.
Ricoprite una teglia con la carta forno, alloggiatevi i pan de morti ben distanziati fra loro.
Infornate nel forno preriscaldato e fate cuocere a 180° per 20/25 minuti circa.
Una volta sfornati lasciateli raffreddare poi cospargeteli con abbondante zucchero a velo prima di servirli.
E’ preferibile consumarlo dopo due giorni di riposo.
Nota: con questa quantità otterrete 22/24 biscotti dal consistenza morbida.
Se vi piacciono i dolci speziati e con la frutta secca, vi consiglio anche il panpepato.





Ciao, non conoscevo questa ricetta, dev’essere buonissima! Da noi (io sono toscana) si fa il pan co’ santi.
Ciao Antonella, credevo che questa ricetta fosse più conosciuta invece in molte mi avete detto di non conoscerla, il bello della condivisione è questo apprendere di cose di cui non si aveva conoscenza. Il pan co Santi può ricordarlo ma è più simile al pampepato in ogni caso buono anche quello.
Non credo di averli mai assaggiati. Pensa che pensavo fossero tipo ricciarelli al cacao. Dalla lista degli ingredienti mi ha ricordato un po’ i mustaccioli
Elena, da quello che dici si capisce che sei una intenditrice di dolci. L’aspetto è simile al ricciarello, ricorda anche un po’ il mostacciolo ma ha un sapore tutto suo. Te lo consiglio ti piacerà!
Ma i fichi devono essere secchi?
Ciao Bruna, si i fichi sono secchi. In genere utilizzo una qualità pugliese o calabrese ma se hai modo di reperirli quelli fatti in casa sono i migliori
Quando li ho visti in foto mi hanno ricordato un dolce che c’è dalle mie parti è che, mio padre puntualmente portava in casa in questo periodo. Credo di non averlo mai assaggiato questo e non immagini quanto mi piacerebbe. Sembra delizioso☺️ Un abbraccio
Mi ricordano tanto un dolce che mio padre puntualmente comperava in questo periodo. Un dolce semplice ma pieno di sapore che sentivo in bocca per giorni interi. Questi credo di non averli mai assaggiati e mi incuriosiscono molti. Un abbraccio
Melania certe ricette rievocano ricordi, spero solo di non averti messo malinconia. E’ un dolce pieno di sapori, te lo consiglio perchè credo che potrebbe piacerti. Un abbraccio con affetto
Melania,scusa, ma quanti albumi devo usare?
Ciao Bianca, gli sono tre albumi medi ma se usi uova molto grandi potrebbero bastarne anche due. Fammi sapere se ti sono piaciuti. Buona giornata Serena