“Una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incedersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica. Sotto le viti la terra rossa è dissodata, le foglie nascondono tesori, e di là dalle foglie sta il cielo” così Cesare Pavese descrive la vigna nel suo libro “Tutti i racconti” e il territorio Piceno di vigne ne è costellato tanto da averne saputo fare motivo di orgoglio nei vini che oggi lo rappresentano come il Rosso Piceno e il Rosso Piceno Superiore prima e più recentemente la Passerina e Pecorino il cui terroir, riconosciuto oggi ufficialmente, li identifica in Italia e all’estero.
Ma questo territorio marchigiano ha molto di più di vigne e uliveti ha anche prodotti tipici come l’Anice verde di Castignano con la quale viene prodotta la famosa Anisetta, la mela rosa dei monti Sibillini e l’arancio biondo del Piceno da poco recuperato e restituito al patrimonio gastronomico territoriale.
Di queste eccellenze del territorio conosciute in occasione del blog tour “100 ore nel Piceno” attraverso visite nei vigneti della Velenosi Vini, della Ps Winery e della Tenuta Cocci Grifoni che ci hanno regalato piccole nozioni di ampelografia e informazioni sulle tecniche con le quali i vini del territorio vengono prodotti, e delle degustazioni dei prodotti tipici locali, alcuni dei quali presidio slow food, vi racconto nell’articolo redatto per AIFB (Associazione Italiana Foodblogger), per leggerlo seguite questo link.





Serena trovo non ci siano esperienze migliori di questa. Quando quello che facciamo, si trasforma non solo in una passione raccontata attraverso un piatto, ma la possibilità di cogliere la bellezza di un luogo che non conosciamo. E tu ci sei riuscita benissimo. Mostrando la qualità e le primizie del luogo. Raccontando come l’importanza dei prodotti della propria terra accompagnati da ottimi vini rappresenti sempre di più la ricercatezza che oggi sfocia in cucina. Un abbraccio
Melania è vero conoscere le eccellenze di un territorio è un modo per addentrarsi nella cultura gastronomica in questo modo anche le ricette vivono è un po’ come se fossero raccontante oltre che cucinate. Ti abbraccio
non conosco quella zona, deve essere bellissima ! Grazie per le informazioni
Chiara a te piace vedere posti nuovi per cui ti consiglio di andarci presto!
Uno dei territori più belli d’italia
Verissimo Gunther pensa che io non lo conoscevo ancora, è stata una scoperta sotto molti profili!