Gli gnudi vestiti è una rivisitazione della classica ricetta degli gnudi toscani.
Un composto di erbette, ricotta e parmigiano nella versione che vi propongo avvolti nel lardo di colonnata.
Una versione arricchita di gusto e diversa dal classico toscano ripassato in padella con burro e parmigiano o al sugo.
La prima volta che ho mangiato questo piatto è stato anni fa in occasione di un week end in Toscana, una regione che adoro e nella quale mi eclisso ogni volta che posso per fuggire dalla capitale cittadina.
Regione rigogliosa di prodotti tipici eccellenti ricchi di sapore e ricette che annoverata nei taccuini gastronomici, non solo italiani, fra i quali gli gnudi ricoprono il loro posto di tutto rispetto.
LA SCOPERTA DEGLI GNUDI VESTITI
Durante una passeggiata fra le stradine di Massa Marittima, alla ricerca di un posto dove cenare, il mio compagno di allora d’improvviso indicò un locale in un vicoletto dicendomi “questo è uno di quei posti che piace a te”.
Era evidente che mi conosceva bene perchè in effetti il locale era una trattoria tipica che faceva ricette toscane.
Ambiente intimo, tavoli ridotti, menu alla carta con una selezione di piatti della tradizione locale, unici nei sapori come la gran parte della cucina toscana.
I piatti erano a base di prodotti genuini, tutti elementi che lo rendevano caratteristico, touché in effetti era proprio il genere che piace a me.
Nell’esaminare il menu mi colpì subito quel nome bislacco “gnudi” !?.
Così chiesi lumi al cameriere che mi spiegò trattarsi del ripieno dei classici ravioli, spogliati però della sfoglia esterna da qui il termine gnudi.
In verità lo stesso piatto in Toscana assume due diversi nomi gnudi a Firenze e malfatti a Siena.
Nell’aspetto somigliano vagamente agli gnocchi ma se ne differenziano per essere, a mio avviso, più morbidi, essendo fatti con soli ricotta e spinaci e/o bietole, e rustici.
La ricetta classica prevede l’impiego di spinaci, ma io preferisco usare le erbette campagnole miste.
Se preferite tuttavia potete usare gli spinaci come la ricetta tradizionele originale oppure la bieda.
Vuoi una chicca!? se la trovi al mercsto con la borragine sono fantastici.
PERCHE’ VESTITI?
Ho cercato di carpire la ricetta alla titolare della Taverna dove li avevamo mangiati, ho ottenuto solo una vaga indicazione degli ingredienti (gelosia da chef).
Tuttavia, essendo testarda e determinata, non mi son data per vinta e dopo diversi tentativi sono riuscita a trovare una ricetta che si avvicinasse a quella bontà condita con una salsa di pomodoro semplice.
Questa versione degli gnudi però è diversa dalle altre perchè gli gnudi sono rivestiti di lardo di colonnata che una volta ripassato al forno si fonderà rendendo gli gnudi pi saporiti e ricchi di gusto.
Una volta cotti e fatti un po’ asciugare all’aria gli gnudi vengono poi avvolti dal lardo di colonnata e terminati di cuocere in forno.
E’ un primo piatto squisito e facilissimo da fare che io vi propongo in chiave più originale ovvero “vestita” con lardo di colonnata.
Di seguito la ricetta completa e su volete vederli realizzati in video cercateli sul mio profilo Instageram Cucinaserena
Ingredienti:
| 30 minuti | |
| 4 |
- 500 g di erbette campagnole*
- 300 g di ricotta di pecora (o mista)
- 1 uovo
- 40 g di parmigiano grattugiato
- farina 00 q.b.
- noce moscata q.b.
- sale q.b.
- 70 g di lardo di colonnata a fette (tagliate molto sottili)
- 300 ml di passata di pomodoro
- 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
- 1 spicchio di aglio
- sale q.b.
- basilico q.b.
Preparazione:
Lavate le erbette e mettetele a bollire in una pentola con acqua salata per circa 10 minuti poi scolatele, strizzatele accuratamente con le mani e lasciatele in un colino a perdere più acqua possibile.
Quando saranno ben scolate e strizzate ripassatele in padella con poco olio ed uno specchio di aglio che avrete prima fatto soffriggere per un paio di minuti.
Spegnete il fuoco, fate raffreddare e sminuzzatele al coltello (o con un minipimer).
In una ciotola versate la ricotta, aggiungete le erbette, regolate di sale poi mettete anche l’uovo sbattuto con il parmigiano.
Inserite anche la noce moscata grattugiata e mescolate bene fino a quando non sarà tutto bene amalgamato.
Aggiungete qualche cucchiaio di farina sino a che l’impasto non avrà raggiunto una consistenza uniforme ma non troppo compatta (deve risultare un pochino umido).
Adesso formate gli gnudi, mettetevi un po’ di farina sulle mani e formate dei cilindretti e lavorate le punte per dargli la tipica forma allungata.
Man mano che li formate metteteli su un vassoio cosparso di farina, ben distanziati fra di loro e copriteli con altra farina.
Cospargerne bene ciascuno con abbondante farina perché fungerà da pellicola protettiva che eviterà di farli disfare in cottura.
Riponeteli poi in frigorifero per almeno un’ora.
Il tempo di riposo è importante per farli rassodare così in cottura non si sfalderanno.
Dedicatevi nel frattempo alla preparazione del sugo: mettete un paio di cucchiai di olio evo in un pentolino dai bordi alti, inserite uno spicchio di aglio fate insaporire.
Aggiungete poi la passata di pomodoro, regolate di sale e fate andare su fuoco medio per 6/7 minuti coperto da un coperchio.
Dopodichè toglietelo, abbassate la fiamma e continuate a cuocere per altrettanti minuti (se vedete che il sugo si è ristretto troppo aggiungete all’occorrenza dell’acqua calda).
Poco prima di fine cottura inserite nel sugo delle foglie di basilico.
Spegnete poi la fiamma e tenete da parte.
Mettete a bollire una pentola di acqua sul fuoco, salatela quando bollirà tuffateci pochi gnudi alla volta.
Man mano che saliranno a galla (ci vorranno pochissimi minuti) prelevateli con uno mestolo forato e metteteli in un piatto.
Fateli asciugare un po’ all’aria poi avvolgeteli nel lardo di colonnata.
Una volta che avrete “vestito” tutti gli gnudi metteteli in una teglia sul cui fondo avrete versato un po’ del sugo e passateli in forno preriscaldato a 180° per qualche minuto.
Quando vedete che il lardo è diventato trasparente e si sta sciogliendo sono pronti.
Tirateli fuori dal forno impiattate e serviteli subito fintanto che sono caldi.
Se lo gradite potete completare con una spolverata di parmigiano grattugiato.
Per una versione vegetariana, invece, una volta scolati conditeli con la salsa di pomodoro e servite con ricotta salata grattugiata al momento o in alternativa con una manciata di parmigiano grattugiato.







Gli gnudi vestiti non li avevo mai visti, ma sono geniali, GENIALI, specialmente se vestiti con il lardo di Colonnata!
Li proverò! Grazie per aver condiviso il link.
Giulia
Ma che onore Giulia la tua visita sul mio blog! Si ho personalizzato la tua ricetta, non potevo non trarre ispirazione da te che vivi la Toscana in tutta la sua essenza regalandoci bellissime ricette. Sono davvero felice che l’idea ti sia piaciuta! A presto