Oggi diamo il via alle ricette di Pasqua con i fiadoni, anche detti fiatoni.
E’ una ricetta abruzzese che si prepara per le feste pasquali ma si trova ormai anche durante l’anno ma è fatta in tante differenti varianti anche in altre tradizioni regionali.
I fiadoni sono una sorta di raviolo salato ripieno di un mix di formaggi a pasta dura in cui fra tutti spicca il rigatino.
che ha lo stesso nome della pancetta toscana ma in questo caso è un omonimo formaggio del genere a pasta semicotta realizzato con latte ovino e vaccino che viene utilizzato per preparare i fiadoni.
ORIGINE DEI FIADONI ABRUZZESI
A dispetto dell’acclarata paternità abruzzese in verità sembrerebbe che siano originati da Messinburgo (un cuoco italiano impiegato alla corte ferrarese) durante il medioevo.
Successivamente furoni importati all’Aquila grazie al commercio legato zafferano dato che in questa zona c’è un’ampia produzione di tale ingrediente previsto nella ricetta originale e ancora oggi utilizzato in alcune parti della regione abruzzese.
Il nome invece deriverebbe da una latinizzazione della parola germanica “fladen” che significa cosa gonfia, in seguito trasformato in flado per virare sull’attuale denominazione italiana fiadone richiamando il procedimento di cottura.
L’USANZA DEI FIADONI
In principio venivano utilizzati come dono di scambio tra le famiglie durante le festività.
Chi non aveva il forno li portava a cuocere nelle panetterie e le massaie facevano a gara per realizzarli di dimensioni più grandi e con un ripieno più ricco per rappresentare l’opulenza della famiglia che li aveva fatti.
Nella cultura locale attuale per tradizione dovrebbero essere mangiati durante la colazione salata del giorno di pasqua, al posto del pane per accompagnare il companatico della tavola.
I FIADONI DELLE ALTRE REGIONI
Esistono poi versioni molto simili anche in Molise, hanno una forma tonda.
Nelle Marche, invece, dove assumo diversi nomi piconi o picù (fatti con la ricotta) oppure calcioni, cacioni, caciuni prendendo il nome probabilmente dalla parola cacium che è l’ingrediente principale.
Sul blog trovate l’alterego dolce dei cacioni marchigiani, ricetta anch’essa pasquale fatta con formaggi e zucchero; una versione originale che vale la pena di provare.
LE CARATTERISTICHE COMUNI DEI FIADONI
Per tutti due sono le caratteristiche di queste prodotto da forno salato che vanno mantenute.
La presenza dello zucchero che gli conferisce un sapore particolare, ancorchè poco percettibile al gusto, e il taglio da effettuare sul dorso del raviolo per consentire la fuoriuscita del formaggio.
Al riguardo vI consiglierei di utilizzare una forbice, perchè con il coltello l’incisione potrebbe non essere sufficientemente profonda e potrebbe richiudersi.
Se siete inclini ai sapori salati o siete amanti del formaggio vi consiglio di provarli.
Avevo già dato degli indizi sulle mie storie di Instagram, ora ecco qui sul blog la ricetta completa per farli…
Ingredienti per l’impasto:
- 200 g farina 00

- 100 g farina 0
- 2 uova
- 50 ml di vino bianco
- 50 ml di olio extravergine d’oliva
- 1 cucchiaio di zucchero
- un a punta di cucchiaino di noce moscata
- 1 pizzico di sale
- + 1 uovo per spennellare
Ingredienti per la farcia:
- 200 g di formaggio rigatino
- 100 g parmigiano reggiano stagionato
- 75 g di pecorino
- 100 g di ricotta
- 1 uovo grande
- un cucchiaino raso di noce moscata
- 1 pizzico di pepe
- 1 cucchiaino raso di lievito liofilizzato per torte salate
Preparazione:
Disponete la farina a fontana, fate un incavo all’interno e versate le uova, il vino, l’olio, il sale e impastate fino a ottenere un impasto liscio.
Mettete l’impasto in una ciotola, copritela con un telo pulito e lasciatela riposare per un paio di ore.
Nel frattempo preparate il ripieno: grattugiate il rigatino, raccoglietelo in una ciotola insieme a il parmigiano, il pecorino, la ricotta, la noce moscata, luovo, il pizzico di pepe, lo zucchero, il lievito e mescolate tutto accuratamente.
Riprendete l’impasto e stendetelo al medesimo spessore di circa 3/4 mm, prendete un coppapasta della dimensione di 8 cm e ricavate dei cerchi.
Mettete al centro di ciascun cerchio di pasta un po’ di ripieno di formaggi richiudete su se stesso il cerchio di pasta formando una sorta di mezzaluna.
Fate una leggera pressione intorno al ripieno per far uscire l’aria poi sigillate con i polpastrelli dopo aver inumidito la parte inferiore.
Se volete per dare un aspetto estetico più bello rifilate i bordi facendo delle decorazioni con i rebbi di una forchetta.
Praticate un piccolo taglio al centro della mezzaluna, servirà per far uscire il formaggio durante la cottura.
Spennellate ciascun fagottino con il rosso d’uovo e disponetelo su una teglia ricoperta di carta forno.
Cuocete nel forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Una volta sfornati fateli intiepidire leggermente prima di servire.
E’ preferibile infatti consumarli tiepidi o caldi.

L’idea in più: per spennellare se non volete utilizzare il tuorlo potete un albume con un pizzico di curcuma mescolati energicamente con una forchetta.
Se vi è piaciuta questa ricetta provata anche i FLAOUNES, focaccine cipriote preparate anch’esse durante la Pasqua
Credits: www.turismo.it




Questi li ho assaggiati in uno dei miei tanti viaggi, fatti anni or sono. Mi pare fossi a San Benedetto del Tronto ma non ne sono tanta sicura. Ad ogni modo la cosa di cui sono sicura è che mi sono piaciuti tantissimo! Avere i prodotti giusti mi piacerebbe potermeli rifare. Brava Sere
Cara Terry possibile che tu li abbia mangiati li perchè li fanno simili anche nelle Marche dove assumono il nome di piconi e varianti di questo nome come ho scritto nel post. Provali non ci vuole molto a farli e il risultato è delizioso. Un abbraccio
Uh mamma! A questi sono affettivamente molto legata. E come potrei non esserlo essendo abruzzese?! Per chi ama i “rustici” questi sono doverosamente da provare. Ormai, come correttamente scrivi, ed essendo così buoni non ci limitiamo a mangiarli solo durante il periodo di Pasqua. Li facciamo ogni qualvolta ci viene voglia e anche nelle “pasta all’uovo” si trovano praticamente tutto l’anno. Evviva i fiadoni 😀 Grazie Sere!
Mile non sapevo avessi origini abruzzesi ma sono felice che qualcuno che conosce bene la tradizione possa confermarne la bontà e le informazioni contenute nel post. Questo è il genere di prodotti da forno che piacciano a me per cui ho idea che anch’io li rifarò a prescidenre dal periodo di Pasqua (sempre se troverò il rigatino). Un abbraccio
Io di questi fiadoni ne farei indigestione! Ma pensa non conoscevo assolutamente il formaggio rigatino. Qui da noi in Toscana il rigatino e la pancetta tesa. Un bacio
Laura anch’io con quel nome conoscevo la pancetta poi i fiadoni mi hanno fatto scoprire questo formaggio omonimo e anche molto buono. Detto fra me e te anch’io ne farei indigestione 😉 Un abbraccio
Questi non li conosco, ma sembrano davvero spettacolari!
Lisa, se non li conosci devi farl, un’esperta conoscitrice di cibo come te non può non provarli!
Ma sai che non li ho mai assaggiati?? Hanno un aspetto divino e sono certa che non mi limiterei al bis 😛
Buona giornata Serena <3
Grazie Consuelo, in effetti i fiadoni tentano oltre il bis e il tris ;-
Devono essere buonissimi…e non solo per Pasqua!!!
Esatto Vale questi sono buoni tutto l’anno, oltrepassano il confine del periodo quaresimale!
Li conosco ma solo di fama! Mai avuto modo di assaggiarli. Mi incuriosiscono moltissimo queste ricette legate alla tradizione. Quasi quasi vista l’ora ne afferrerei uno;)
Melania, noi siamo simili in questo siamo curiose e sperimentali in cucina ma restiamo in qualche modo legate alla tradizione in cui affondano le nostre radici. Questa è una ricetta della tradizione che merita di essere assagiata, provala!
Voglio provare a farli devono essere buonissimi!
Provali Daniela, sono anche molto facili da realizzare
Il ripieno è molto invitante!
Altrochè se lo è..
Non li conoscevo e devo dire che sono proprio invitanti.
Ciao Paola, è un piatto tipico della Pasqua se non lo conosci questo è il periodo giusto per farli!
Ma che delizia!
Martina sono molto saporiti e si lasciano mangiare con gran facilità!
Oh mamma tu si che sei organizzata, io quest’anno per Pasqua passo, o meglio vado sul sicuro, capretto e polenta. Ma questi fiadoni devono essere favolosi e quello che mi piace ancor di più è la loro storia! Un bacione
Ciao Elena, a volte quando si conosce la storia delle ricette si ha un altra visione di quello che potrebbe sembrare un semplice cibo. Un abbraccio
Non li ho mai assaggiati, mi hanno fatto pensare un po’ alle empanadas. Che strano che si debba fare un taglio per far uscire il formaggio, di solito si cerca sempre di fare in modo che il ripieno non esca. Mi incuriosisce molto anche la ricetta della pasta perchè dalla foto sembra venire quasi sfogliata
non ho mai assaggiato i fiadoni, devono essere ottimi! i tuoi hanno un aspetto delizioso, complimenti!
Io conosco il formaggio rigatino qui a Roma si trova e spesso lo compro perchè mi piace molto.Questi fiadoni devono essere gustosissimi, sicuramente da provare.Bacioni e buona serata.
Se appprezzi il formaggio rigatino devi assolutamente provarli Fabiola ti piaceranno. Un abbraccio
ciao! dove lo trovi a roma?
Ciao Roberta,
nei supermercati molti forniti si trova oppure prova a chiederglielo ma io l’ho trovato anche da Eataly li hanno un corner con la selezione di formaggi da tutta Italia. Spero di esserti stata utile, un saluto
mmm ma che buoni che devono essere
Cristina uno tira l’altro
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Grazie Tiziana per avere rifatto i miei fidoni, la cosa mi onora!sono bellissimi anche i tuoi <3