Crostata morbida con crema all’anisetta e fragole

Crostata morbida rovesciata

La crostata morbida con crema all’anisetta e fragole è il mio tributo alla primavera che finalmente sembra essere arrivata, i prati hanno assunto quel bel color verde clorofilla, i fiori li adornano con le loro tonalità vivaci e variegate, le giornate sono assolate e più lunghe e mettono voglia di uscire, di fare e di progettare.

Gli effetti della rinascita della natura si percepiscono anche in cucina portando il colore anche nelle ricette.

La crema che ho pubblicato la volta scorsa l’ho realizzata con già nella testa il progetto di questa crostata morbida a cui volevo dare una veste colorata che si intonasse alla stagione in corso.

Un giorno sbirciando nella “grammatica dei sapori” di Niki Segnit ero rimasta colpita dall’abbinamento anice-fragola così ho voluto sperimentarlo in questo dolce e il risultato è stato eccezionale.

L’anice mi ha sempre incuriosito.., inizialmente conoscevo l’anice stellato, dopo il tour nella Marche dello scorso anno ho conosciuto meglio l’anice verde che mi ha molto colpita tanto che l’ho usato anche per fare la Sablèe tart all’anice verde che mi ha portato a disputare la finale del contest un Mare di Marche dopodichè mi è venuta la curiosità di saperne qualcosa di più sul genus anice in generale e mi sono documentata.

Ho scoperto così che le principali tipologie di anice sono tre: l’anice stellato (Illicium verum) usato per fare la Sambuca, l’anice pepato (Xanthoxylum piperitium) usato nella cucina dell’estremo oriente dove vengono impiegati per fare una miscela detta “cinque spezie cinesi” con la quale cucinano le carni, entrambe queste specie provengono dalla Cina, infine c’è l’anice verde (Pimpinella anisum) originario dell’Oriente e già conosciuto e usato nell’antichità da egiziani, greci e romani che ne facevano largo uso in cucina.

A queste si aggiunge una quarta: l’anice bastardo anche conosciuto come anice giapponese o shikimi non utilizzato in impiegato in ambito gastronomico per via della sua natura tossica e allucinogena.

Fra le tre specie edibili invece quello più utilizzato nel mondo è l’anice verde che viene usato per lo più per fare liquori: Pastis (Francia), il Raki (Turchia), l’Ouzo (Grecia), l’Arrak (Egitto), il Mistrà  e l’Anisetta (Italia).

Anche io come i popoli antichi ho imparato ad apprezzare questa spezia e i suoi derivati, l’Anisetta in particolare, così dopo la granita all’anice verde e anisetta, una torta di mele è stata la volta della crema all’anice e anisetta con la quale ho farcito questa crostata morbida.

Il risultato è stato un dolce dal sapore fresco e leggero perfetto da portare in tavola la domenica, durante le cene con ospiti ma anche per un tè con le amiche.

Oltre ad essere buono è anche visivamente attraente realizzato con uno stampo scanalato con base rialzata come ho fatto io, se non l’avete in alternativa potete usare uno classico stampo per crostate (purchè NON sia di quelli forati o NE con base rimovibile) e praticare un incisione con un coltellino per ricavare una digressione da farcire con la crema all’anisetta.

A voi la scelta dello stampo, qui di seguito trovate la ricetta che mi è stata gentilmente suggerita da Antonelle e Giorgiana, del mio mio store di fiducia Peroni snc, quando ho comprato lo stampo di cui vi ho allegato il link in calce..

Ingredienti per la crostata:

  • 2 uova
  • 100 g di zucchero semolato
  • 150 g di farina 00
  • 80 g di burro
  • 100 ml di latte intero
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 350 g di fragole fresche
  • 350 g di crema all’anisetta Rosati per la ricetta vedete qui

Preparazione:

Fate sciogliere il burro e lasciatelo intiepidire e nel frattempo montate le uova con lo zucchero fino a quando non avrete ottenuto un composto  non avrà raddoppiato il volume e risulterà bello spumoso.

Ora aggiungete il burro fuso ormai intiepidito, il latte e continuate a mescolare.

Setacciate la farina con il lievito e la vanillina.

Aggiungete il mix di polveri poco alla volta nell’impasto assicurandovi che sia stata ben incorporata la precedente quantità prima di aggiungerne altra e me.

Quando il composto risulterà omogeneo versatelo nello stampo già imburrato e infarinato (se utilizzate il burro spray non occorrerà infarinarlo.

Cuocere in forno a 180° per 20 minuti, verificate la cottura con un cake tester prima di sfornarla.

Una volta sfornata lasciatela raffreddare bene.

Una volta fredda riempite l’incavo della torta con la crema all’anisetta e completate con le fragole fresche.

Crostata rovesciata

Note: La quantità d’impasto potrebbe sembrare poca ma non preoccupatevi perchè in cottura poi crescerà assumendo la giusta dimensione.

Per fare questo dolce ho utilizzato uno stampo dai bordi scanalati della Chicago Metallic da 27 cm acquistato dal mio negozio di fiducia Peroni snc

Mary Anne Cake ricetta

Il link allo stampo è a titolo di cortesia per quanti me lo hanno chiesto.

23 commenti su “Crostata morbida con crema all’anisetta e fragole”

  1. Come forse ti ho già detto io adoro l’anice, in tutte le sue forme. Dalle mie parti ci sono tanti dolci tradizionali che usano li semi d’anice. Inoltre piaceva molto anche a mia nonna quindi sono stata abituata sin da piccola a metterlo nei dolci ma anche nei lievitati. L’ho usato migliaia di volte ma sai che non credo di averlo mai provato in abbinamento alle fragole? ora sono davvero curiosa

    1. Mi ha ispirato il libro della Signit e devo dire che questo abbinamento è ottimo. Anche a me piace molto l’anice come avrai notato da alcune mie ricette se ne hai qualcuna interessante suggeriscimela provo a rifarla volentieri. Un abbraccio

  2. Eccola! Mi incuriosisce tantissimo la crema all’anisetta che mi ricorda tanto la mia adorata nonna che impazziva per l’anice.
    Sei decisamente riuscita nell’intento di evocare la primavera 🙂

    1. Ciao Mile, lo sai che ora che me lo dici anche a me ritornano alla mente ricordi di mia nonna che usava il liquore all’anice ecco forse da cosa deriva questa mia inclinanzione. E’ incredibile come il cibo riporti alla mente ricordi sbiaditi. Ti abbraccio

    1. Ciao Gunther ben trovato, la crema merita davvero provala sono certa che apprezzerai la bontà di quel liquore, secondo me ci verrebbe bene anche il gelato.

    1. Annalisa grazie di cuore. La crema è un esperimento davvero ben riuscito e per la crostata mi ha ispirata la primavera, l’aspettavo da tanto e finalmente è arrivata! Ti abbraccio

  3. Oh, che bella! Qui non conta l’altezza, ma il disegno meraviglioso ospitato all’interno! L’anice sarà ben felice di essere finito proprio qui… in un posto accogliente e primaverile! 🙂

    1. Grazie Francesca, intendi dire che è un anice felice e in festa in mezzo a un campo di fragole!? lo vedo bene descritto così..;-)

  4. Ciao, farò la tua splendida crostata. Ho un solo problema….possiedo lo stesso tuo stampo,ma per quanto lo imburra bene con spray o burro e farina mi si attacca sempre il dolce. Resta tutto attaccato nella profonda scanalatura dello stampo furbo. Dove sbaglio? Sara dipeso dal tipo di impasto utilizzato? Gradirei un tuo consiglio ,grazie

    1. Ciao Antonella, in genere se imburri bene lo stampo e lo infarini senza lasciare parti di superficie non oleata viene bene. Forse hai utilizzato impasto con molto burro che essendo molto grasso forse ha assorbito la farina che avevi messo sullo stampo e che avrebbe dovuto fare da isolante? diversamente mi viene da pensare che potrebbe essere lo stampo rovinato per l’usura?

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