Bitter glaze cake – dolce con glassa all’amaro piceno

Botter glaze cake: dolce con glassa al burro e amaro, nella foto dolce intero su un vassoio rettangolare e sullo sfondo l'amaro Piceno che è stato messo nella glassa e nell'impasto

Bitter glaze cake è un dolce nato da un esperimento volto a valorizzare un regalo degli amici titolari del marchio Anisetta Rosati.

LA RESPONSABILITA’ DI DIRE CHE UNA COSA E’ “BUONA

Ieri pomeriggio ho assistito a un seminario “Come ti racconto il cibo e il vino” tenutosi in occasione della tre giorni del Festival del giornalismo web.

Diversi i giornalisti che vi hanno preso parte fra cui Luciano Pignataro, giornalista, scrittore e gastronomo italiano, noto a coloro che si occupano dei settori food & wine.

Essere ospite in una platea di giornalisti è stato un onore per me ma la mia partecipazione aspirava a capire qualcosa di più di questo mondo in cui navigo ormai da quattro anni.

Durante il dibattito sono emersi spunti interessanti, alcuni già evidenti come l’utilizzo del termine legale “frode ” per identificare la falsa decretata bontà di un prodotto solo perchè retribuito.

Chiamasi frode pubblicitaria, ci avete mai pensato?

HONESTLY BLOG

Personalmente non mi sono sentita toccata dall’affermazione perchè con fierezza posso dire che il mio sia un honestly blog.

Le ricette sono tutte sperimentate personalmente, fra tutti i locali in cui sono ospite scrivo solo di quelli che reputo validi.

Soprattutto non sponsorizzo prodotti che non abbia prima assaggiato e cucinato e dei quali posso dire con certezza che siano buoni.

Spesso mi è capitato di ricevere in omaggio un prodotto con la sola richiesta di un parere sulla qualità, sul tempo di cottura, sul gusto.

Pareri privati che mi lusingano per la fiducia, ciò ha un valore non monetizzabile perchè la stima e l’autorevolezza si conquistano nel tempo mostrando serietà, impegno e lo studio che non deve mai mancare se si vuole crescere.

UNA RICETTA NATA DALLA FIDUCIA

Fra le conoscenza che ho fatto in questi anni di blog ci sono anche i titolari dell‘Anisetta Rosati 1877, persone deliziose con le quali si è instaurato un rapporto di stima reciproca.

Li ho conosciuti tempo fa durante uno dei miei tour nel Piceno, mi è piaciuta la loro storia di tradizione e a loro il mio modo di fare blogging.

A luglio scorso quando sono tornata nel Piceno per partecipare al nuovo percorso della Mangialonga e mi sono venuti a salutare portandomi una bottiglia del loro amaro Piceno in regalo.

Mi hanno spiegato come farci un cocktail e poi Marco il titolare in modo interlocutorio ha detto “chissà se con l’amaro si potrebbe fare qualcos’altro a parte i cocktail”?

In quella domanda ho colto la fiducia nella foodblogger che è diventato per me uno stimolo a cercare un modo per utilizzare il loro amaro.

Al suo interno ci sono cannella regina, Anice Verde di Castignano (presidio slow food), boldo, camomilla, menta peperita, assenzio romano, rabarbaro, genziana e alloro, un potenziale di gusto che forse poteva essere sfruttato per fare una ricetta.

E’ un amaro particolare, le cui spezie vengono distillate a bagno maria, a lenta evaporazione, poi un’infusione a freddo consente di rilasciare il naturale colore ambrato.

Un prodotto originale, indicato per palati sopraffini e cultori dei distillati di qualità, che consiglio perchè (onestly) lo reputo buono.

Quando l’ho assaggiato sono stata colpita dal bouquet di spezie che inebria l’olfatto di odori e il palato e di sapori, così ho pensato che un dolce sarebbe potuta essere la via per imprigionarne il gusto.

E’ nato così il bitter glaze cake – dolce all’amaro Piceno.

L’ISPIRAZIONE DELLA RICETTA

Per fare il Bitter Glaze Cake mi sono ispirata al lemon drizzle cake, il dolce inglese sul quale si fanno i buchi e si lascia colare il liquido al loro interno che intride la texture di succo.

In questo caso però ho pensato a una glassa al burro alla quale ho aggiunto l’amaro che ho dealcoolizzato sul fuoco.

La glassa aveva un profumo che non so descrivervi e un sapore che ha superato le mie aspettative.

Per il dolce invece ho attinto a una delle mie ricette cult del blog, la ciambella all’acqua, apportandoi lievi modifiche.

Il risultato è stato un dolce dai molteplici odori e un sapore straordinario che vi invito a provare.

Se per caso non riusciste a trovare l’amaro piceno vi suggerisco di sostituirlo con del rum e non con un altro amaro, un centerbe o similari non sono infatti equiparabili.

Spero lo proviate e nel caso passate a lasciarmi un messaggio sul blog, sono curiosa di sapere cosa ne pensiate..

Dolce all'acqua senza burro nè latte dalla forma bundt pan. Nella foto è affettato e posizionato frontalmente in modo da vedere la fetta e la texture del dolce
Ingredienti:
  • 150 g farina 00
  • 100 g di farina integrale
  • 130 g zucchero semolato
  • 130 g olio di semi (o d’oliva)
  • 130 ml acqua tiepidi
  • 3 uova
  • 1/2 cucchiaio di cannella
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
Ingredienti per la glassa:
  • 120 g di burro
  • 200 g di zucchero a velo
  • 60 ml di Amaro Picenu (o rum)
  • 60 ml di acqua

Preparazione:

Montate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

Aggiungete i liquidi (olio e acqua), le farine setacciate con la cannella e il pizzico di sale.

Mescolate tutti gli ingredienti fino ad avere un composto omogeneo.

Per ultimo inserite il lievito setacciato e mescolate ancora.

Distribuite il composto in uno stampo imburrato e infarinato, infornate e fate cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 35 minuti.

Fate la prova con un cake tester prima di sfornarlo.

Una volta sfornato fatelo raffreddare.

Nel frattempo preparate velocemente la glassa.

Riunite in un pentolino il burro con lo zucchero e fateli sciogliere sul fuoco dolce lentamente.

Aggiungete quindi l’amaro e fate cuocere il composto sul fornello per qualche minuto (non deve arrivare a bollore).

Bucherellate la superficie del dolce fintanto che è caldo e versatevi la glassa all’amaro piceno.

Servite il dolce tiepido appena lo avete ricoperto con la glassa.

Per una degustazione ottimale del dolce sarebbe opportuno servirlo quando sia il dolce che la glassa sono tiepidi.

Una volta asciutto il dolce, infatti, la gassa si indurisce e perde parte dell’aromaticità a causa della cristallizzazione dello zucchero.

Nota: agli amanti dell’anice che mi hanno scritto in privato consiglio di provare: la crema all’anice, la crostata morbida con crema all’anisetta, se avete il fornetto Versilia le brioche biscotto senza lievitazione e in estate invece è perfetta la granita.

Bitter glaze cake: dolce con amaro o rum nell'impasto e una glassa al burro con amaro o rum

Lo stampo utilizzato per questo dolce è il classic fluted loaf pan regalo degli amici di Peroni snc

Amaro gifted by Anisetta Rosati

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