Crema all’anice stellato e anisetta con olio d’oliva

Crema all'anisetta Rosati

Una delle domande più frequenti che mi sento fare è “ma come crei le ricette!?”, “come ti vengono in mente!?”, è quindi plausibile che qualcuno si domanderà come sia nata questa crema pasticcera all’anice stellato e anisetta con olio d’oliva!?

Non c’è una risposta unica alle domande, direi piuttosto che c’è sempre un motivo, un dettaglio o un ingrediente che ispira una ricetta proprio com’è accaduto con questa crema pasticcera per la quale il sapore di anice è stato la mia ispirazione.

Davanti a una bottiglia di anisetta Rosati, inebriata dal profumo di anice è accaduto che i canali olfattivi hanno suggerito al pensiero di farne una crema.

Mentre ragionavo su come potessi realizzarla avevo chiara un’unica certezza: volevo che fosse delicata per non offuscare il sapore di anice.

E’ così che dal bagaglio dei ricordi di cose lette mi è sovvenuta alla mente la ricetta di una crema all’olio di oliva che avevo visto su La cucina italiana, l’avevo appuntata sul mio taccuino “olografo” (che sto cercando di convertire pian piano in ricette sul blog) e sono andata a recuperarla.

Confesso che non l’avevo ancora mai provata per cui l’elemento incognita circa la riuscita mi ha creato un po’ di.. ansia, figurarsi quando il mix di latte e l’olio sul fuoco a un certo punto sembravano aver assunto le fattezze lontanamente simili a un caglio!

Keep calm..” è il principio del payoff del mio blog, ho dovuto farvi appello per mantenermi “serena” perchè c’è stato un momento in cui l’entusiasmo cuciniero ha vacillato ma la cucina è anche questo, uscire dalla propria comfort zone del sapere già acquisito per “azzardare” la sperimentazione di ciò che non si conosce.

Talvolta l’audacia viene premiata, è accaduto così per questa crema all’anice e anisetta all’olio di oliva il cui risultato è stato sorprendente, un caleidoscopio di aromi da far vibrare le papille gustative regalando una sinergia di sapori persistente nel gusto al palato.

Se vi piace l’anice o se volete fare una crema dal sapore particolare vi suggerisco di provarla, vi sorprenderà non solo per il sapore avvolgente ma anche per la consistenza liscia e vellutata.

Vi aspetto lunedì sul blog per vedere cosa ho realizzato con questa crema all’anice stellato, anisetta e olio d’oliva.

Ingredienti:

  • 4 tuorli
  • 40 g di amido di mais (o di riso)
  • 90 ml di olio d’oliva delicato
  • 2/3 bicchierino da caffè di anisetta (io Anisetta Rosati)
  • 400 ml di latte intero fresco
  • 100 g di zucchero
  • 2 anice stellati
  • 1/2 baccello di vaniglia

Preparazione:

Raccogliete in una ciotola i tuorli con lo zucchero e iniziate a montarli aggiungete poi l’amido di mais setacciato e continuate a mescolare fino a quando il tutto non si sarà rappreso e l’amido non sarà completamente assorbito nel composto di uova.

Versate in una casseruola il latte, il baccello di vaniglia, le due stelle di anice spezzate a metà, 1/3 di anisetta e l’olio d’oliva e lasciatelo su fuoco medio fino a quando non raggiunge il bollore.

Eliminate dal latte il baccello di vaniglia e l’anice stellato.

Prelevate un mestolo di latte e olio che avete fatto intiepidire e versatelo sulle uova mescolate energicamente con un cucchiaio di legno, procedete allo stesso modo inserendo per altre 2 volte un mestolo di latte* poi versate tutto il latte restante sulle uova e mescolate per ultimo aggiungete la restante dose di anisetta mescolate ancora.

Subito dopo mettete il composto sul fuoco, e cuocete la crema all’olio d’oliva mescolando di continuo* fino a quando non inizierà a sobbollire formando una sorta di bolla.

Una volta cotta lasciatela raffreddare poco poi emulsionatela con un frullatore a immersione oppure se non l’avete passatela al setaccio, entrambi questi metodi infatti la renderanno liscia.

Versate la crema su un contenitore rettangolare in vetro, stendetela con una spatola e copritela con della pellicola per mantenere l’umidità inalterata ed evitare che si crei una crosticina sopra e lasciatela raffreddare.

Al momento di utilizzarla riprendete la crema e mescolatela con una frusta e utilizzatela per farcire dolci ma anche in coppette servita in accompagnamento a biscotti secchi come le lingue di gatto.

Nota tecnica*Non preoccupatevi se vedete che il composto si straccia po’ ma per non incorrere nella denaturazione delle proteine delle uova è molto  importante che il latte non sia troppo caldo. La denaturazione, infatti, avviene intorno ai 63-65° (70° per il tuorlo) per cui per evitarla è fondamentale tenere la temperatura più bassa di quel livello sbattendo costantemente le uova in contemporanea all’aggiunta di latte perchè ciò fa si che il calore in eccesso si dissipi, in questo modo avrete una crema liscia e omogenea.

L’idea in più: quando usate i semi di bacca di vaniglia non gettate il baccello, potete utilizzarlo per aromatizzare in maniera più delicata la crema (soprattutto se, come in questo caso, sono presenti altre spezie) oppure metteteli nello zucchero in un barattolo a chiusura ermetica per ottenere uno zucchero vanigliato.

Se cercate una crema leggera senza uova provate quella all’acqua al limone

crema all'olio

Supply of liquor by Anisetta Rosati

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