Rosè d'(a) mare – storia di uno spaghetto con moscardini

moscardini al sugo

Rosè d’ (a) Mare storia di uno spaghetto con moscardini..

Un titolo inusuale ma non casuale quello attribuito a questa pasta perchè questo piatto è il frutto di una sfida, quella di abbinare un vino rosè (Pergolesi Rosè) a un ricetta che lo sapesse esaltare, io per farlo ho scelto un piatto di mare a base di moscardini al sugo.

Tempo fa sono stata contattata per partecipare a un cooking show volto a creare un piatto che esaltasse il vino di un’azienda vitivinicola delle Marche vocata alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, la Montecapponi Vino. L’azienda è attiva dal finire degli ’60 e nell’ottica di promozione dei propri vini, ne ha assegnate 6 diversi tipologie a 6 bloogger/influencer chiamati a realizzare un piatto da coniugare alle caratteristiche di ciascun tipo.

Solo dopo aver accettato di partecipare ho scoperto invece che l’evento sarebbe stato qualcosa di più di una semplice ricetta cucinata in diretta, tutto infatti è stato ripreso dalle telecamere per farne una puntata pilota per vagliare un nuovo format the #winnertv.

All’emozione di “armeggiare” nella cucina professionale di una delle migliori scuole di cucina romane, l’Italian kitchen Academy in cui insegnano chef illustri come Apreda o Roy Caseras, e di essere sottoposta al giudizio di altrettanti grandi chef quali Massimo Viglietti, Giovanni Cappelli e Marzia Buzzanca si era aggiunto il fattore X delle riprese tv, di giornalisti e somelier esperti invitati per l’occasione.

Concentrata nella preparazione del piatto però me ne sono presto dimenticata e il tutto si è svolto in un clima disteso in cui ci siamo tutti divertiti e anche gli chef, ai quali saremo sembrati dei pivelli al primo giorno dell’alberghiero, ci hanno messo molto a nostro agio.

Io un po’ la tensione di avere attorno chef di quel calibro l’avevo e infatti quando Viglietti si è avvicinato chiedendomi perchè le olive taggiasche si chiamassero tali mi sono sentita come un’alunna a scuola quando l’insegnante la interroga e la trova impreparata, proprio io che per curiosità innata studio sempre la storia dei piatti e la provenienza degli ingredienti dovevo fare questa figura!? le taggiasche si chiamano così perchè vengono da Taggia (comune in provincia d’Imperia) tutto lì.

A parte la geografia degli ingredienti poi mi ha chiesto come avessi salato il sugo, clorulo di sodio (secondo reminescenze di chimica fatta al liceo NaCl) ovvero comune sale, lui mi guarda e mi dice che essendo già il moscardino saporito di suo un’acciuga al posto del sale sarebbe stata sufficiente, subito dopo passa la chef-somelier Nunzia Buzzanca alla quale il sugo inizialmente sembrava un pochino sapido.

Incasso queste piccole osservazioni poi ricordo l’inizio della sfida quando tutti i miei colleghi hanno tirato fuori ingrdienti e abbinamenti particolari con frutta secca e frutti esotici ho pensato di aver scelto un piatto troppo semplice.

C’è da dire che il rosè come vino è molto particolare e lascia pochi margini all’estro creativo, gli esperti lo dichiarano indicato con la pizza, con il sugo e con olive ascolane per questo mi sono orientata su un piatto di mare al sugo con ingredienti dal sapore deciso usando un olio di tenera ascolana  e alla fine, a dispetto della semplicità, a detta degli chef è stato il piatto più indovinato, persino la chef somelier ha tenuto a precisare che con il rosè quella leggera punta di sapido che le pareva di aver percepito all’inizio era sparita e i sapori risultavano “perfettamente equilibrati”!

Anche i piatti dei miei colleghi abbinati a diversi vini mi sono piaciuti, alcuni erano creativi e particolari, certamente ognuno di noi è tornato a casa con qualche insegnamento in più oltre ai ricordi di una bella esperienza condivisa con divertimento e spirito amichevole.

italian food academy

A conclusione di questo racconto vi lascio la ricetta un classico che riscuote sempre successo io la chiamo la ricetta TRE in UNO perchè è possibile mangiarla come antipasto su una bella fetta di pane abbrustolito, come secondo piatto magari pucciandoci abbondante pane o come primo a base di pasta nella versione che vedete qui.

Domani è venerdì ed essendo in periodo di quaresima un piatto di pesce è perfetto, cosa aspettate a farlo!?

Ingredienti per 2 persone:

  • 250 g moscardini
  • 160 g spaghetti (io Verrigni)
  • 1 cucchiaio di capperi di pantelleria
  • 30 g olive taggiasche
  • 250 g di pomodori pelati
  • 2 piccoli spicchi di aglio
  • 1 acciuga
  • olio extravergine di oliva (io di Oliva tenera Ascolana)

Preparazione:

Lavate i moscardini sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui di sabbia.

Puliteli, capovolgete i moscardini, svuotate le interiora, fate pressione per far uscire il becco situato nella parte centrale dei tentacoli infine eliminate gli occhi e sciacquateli di nuovo sotto acqua corrente (Per evitare questa operazione potete chiedere al vostro pescivendolo di fiducia di pulirveli) poi asciugateli accuratamente.

Mettete sul fuoco una pentola bassa ma capiente, versatevi un po’ di olio extravergine (circa 3 cucchiai), aggiungete due piccoli spicchi di aglio in camicia schiacciati fateli imbiondire.

Quando l’aglio avrà preso colore eliminatelo, aggiungete l’acciuga, i capperi precedentemente sciacquati e i moscardini fate cuocere questi ultimi per un minuto o meno girandoli spesso poi aggiungete la polpa di pomodoro e fate cuocere una decina di minuti.

Aggiungete di mezzo bicchiere di acqua, proseguite la cottura per altri 5 minuti quindi versate nel sugo anche le olive denocciolate mescolate e fate cuocere altri 10 minuti mescolando di tanto in tanto.

Quando il sugo risulterà ristretto spegnete la fiamma e lasciate da parte.

Nel frattempo cuocete la pasta in base al tempo di cottura indicato sulla confezione ai quali sottrarrete 4 minuti, per cui se il tempo è 12 minuti scolate la pasta dopo 8 minuti.

Versate gli spaghetti nella pentola con il sugo, mescolate poi impiattate.

E’ un piatto che va servito caldo.

spaghetti con moscardini

Sotto un collage di foto ricordo  dell’evento.

Nella foto in alto gli amici blogger e influencer con i quali ho avuto il piacere di condividere questa esperienza , gli chef e altri esperti del settore: da sinistra Sara Blandamura, lo chef stellato Massimo Viglietti (Achilli al Parlamento), Chiara Giannotti (giornalista e wine auctioneer) ,io, dietro di me Fabrizio Macali, lo chef Giovanni Cappelli (Tamareci), la chef-somelier Marzia Buzzanca (Percorsi di Gusto), Luigi Vitiello, David Pinto, Gianluca Utopia, Marko Morciano, Giulia Murdocca.

Un ringraziamento speciale all’MG Logos di Roma per l’impeccabile gestione dell’evento.

#cucinaserena

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