Cocktail all’anguria

long drink di anguriaUn suggerimento per festeggiare allegramente il pranzo di ferragosto!? Il cocktail all’anguria sarà un modo fresco e delizioso per aprire il pranzo con parenti, amici o conoscenti e brindare al tradizionale momento conviviale ferragostano.

Quando si pensa all’anguria l’associazione con l’estate è repentina se non automatica perché è un frutto dissetante ideale per recuperare la perdita di sali minerali (contiene vitamine A e C, potassio, fosforo e magnesio) ma anche perché agosto è il mese in cui si trovano le angurie più succose e dolci che raggiungono in questo periodo la loro massima espressione di sapore.

Alcuni giorni fa in occasione della giornata del calendario dedicata al gelo di mellone avevo manifestato la mia predilezione per l’anguria così l’ambasciatrice del giorno, nonché presidente Aifb, Anna Maria Pellegrino mi aveva suggerito un paio di ricette interessanti pubblicate nel suo blog che prevedono l’anguria come ingrediente basico: un sorbetto molto particolare (da provare) ed un cocktail di anguria.

Forse complice il caldo battente di questi giorni la mia scelta è caduta istintivamente sul cocktail che ho voluto sperimentare subito perché ho pensato fosse un drink pre-dinner ideale per le vacanze estive ed in vista dell’imminente festività di ferragosto*(in nota l’origine ed il significato della festa).

La versione che ho elaborato è a base di estratto di anguria al quale ho aggiunto del Martini Rosso che con il suo gusto tendenzialmente amaro compensa il sapore intensamente zuccherino del frutto (in alternativa va bene anche del prosecco), succo di lime e foglie di menta, ho ottenuto una bibita dalla nota fruttata dolce e dal gusto delicato che si sorseggia amabilmente.

E con questo brindisi il blog si congeda per qualche giorno, giusto il tempo di un po’ di relax e per lavorare a nuove ricette con ritmi più dilatati che si confanno alle vacanze perché finalmente anche per me sono arrivate le ferie!

Vi aspetto il 22 agosto con la nuova ricetta intanto buon ferragosto, “cheers“!

Tempo 15 min
persone quantità 6/7

Ingredienti:

  • 1 kg anguria
  • 150 ml di martini rosso (o prosecco)
  • 1 lime succo
  • foglie di menta fresca q.b.

Preparazione:

Per prima cosa pulite l’anguria: eliminate la buccia esterna, tagliatela a fette, asportate tutti i semi, riducetela in pezzi grossolani poi passatela nell’estrattore raccogliendone il succo in una brocca (se non avete l’estrattore potrete frullare la polpa del frutto e passarla ad un setaccio con fori grandi).

Spremete il succo del lime, filtratelo con un colino a maglie strette ed aggiungetelo al succo di anguria insieme ad alcune foglie di menta.

Inserite anche il Martini (oppure del prosecco), mescolate il tutto con lo stirrer per amalgamare gli ingredienti fra di loro e riponete in frigorifero a refrigerare per almeno un’ora.

Al momento di servire eliminate le foglie di menta, versate il liquido in un bicchiere da cocktail (per questo drink andrà benissimo il flute come nella foto), aggiungete una decorazione di anguria ed un rametto di menta.

Fresco, gradevole ed esteticamente apprezzabile, perfetto per l’estate.

Succo di anguria e prosecco

Nota*: Il termine ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti  (ovvero riposo di Augusto o per altri festa di agosto) in onore di Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, da cui prende il nome anche il mese di agosto, la festività fu da lui istituita nel 18 a.C. per celebrare i raccolti e la fine dei lavori agricoli e dare luogo agli Augustali ovvero il periodo di riposo dopo le grandi fatiche profuse in tali attività.

La festa in origine cadeva il 1° agosto ma ad opera della Chiesa cattolica, che voleva far coincidere la ricorrenza laica con quella liturgica dell’Assunzione (dogma riconosciuto come tale solo nel 1950) per la quale la Vergine Maria sarebbe stata assunta (ovvero accolta) in cielo sia con l’anima che con il corpo, il ferragosto fu spostato al 15 di agosto.

A Roma il piatto tradizionale del pranzo di Ferragosto è costituito dal  pollo in umido con peperoni, preceduto dalle fettuccine fatte in casa e seguito da “cocomero” ben freddo e nella vostra città!?

 

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