Melanzane ripiene di Tina

melanzane alla calabreseC’è qualcuno che non ha mai mangiato in vita sua le melanzane a barchetta meglio conosciute come ripiene!? nel nostro paese ne esiste una gamma di varianti infinite perché ogni regione ha ideato una propria versione.

Per chi non le avesse mai preparate oggi troverà ispirazione perché il calendario del cibo italiano gli dedica questa giornata ricca di contributi. L’ambasciatrice che ci introduce l’argomento è Lidia Mattiazzi, sul sito aifb troverete il sul articolo che approfondisce l’argomento.

COM’E’ ARRIVATA LA MELANZANA IN ITALIA?

Seppur rappresentino un piatto caratteristico della cucina italiana sembrerebbe che la loro origine abbia patria nella nazione spagnola dove venivano servite soprattutto come contorno, altri invece sostengono che questo piatto risalga alla civiltà araba.

Il popolo arabo la introdusse nella gastronomia calabrese la melanzana (badanzana in arabo), non a caso la versione più conosciuta delle melanzane ripiene sono le melangiani Chjini ripiene di carne macinata e fritte.

Con il tempo tuttavia si sono talmente diffuse nella nostra penisola da esser diventate un piatto tipico che soggiace a “tradizioni” di famiglia e numerose interpretazioni territoriali molte delle quali ne reclamano la paternità.

UNA RICETTA AFFETTIVA:

Quella che propongo io oggi è proprio una “ricetta di famiglia”, me l’ha insegnata la sig.ra Tina un’amabile donna di origine calabrese di cui ho frequentato la casa per un lungo periodo della mia vita, la quale, sapendo quanto mi piacessero, me le preparava spesso per farmi contenta.

La sua è una versione tendenzialmente vegetariana ripiena con le patate e cotta al forno, sicuramente più leggera di quella Chini tipica calabrese, ma altrettanto buona che merita davvero di essere provata.

Ecco la ricetta con la quale partecipo a questa giornata nazionale del calendario dell’aifb e che dedico con immutato affetto a Tina ringraziandola per avermela insegnata!

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Tempo 40 min
persone quantità 2

Ingredienti:

  • 2 melanzane (500 g)
  • 1 patata di media grandezza
  • 25 g di parmigiano (opp 40 g di parmigiano vegano)
  • 15 g di pecorino
  • 1 uovo (opp 1 cucchiaio di semi di lino polverizzati, sciolti in 3 cucchiai di acqua)
  • 1 pizzico di noce moscata (facoltativo)
  • sale q.b.
  • prezzemolo q.b.
  • olio extra vergine d’oliva q.b.

Preparazione:

Pulite le patate e lessatele con tutta la buccia, quando saranno cotte raffreddatele in acqua fredda sbucciatele e schiacciatele nel passapatate oppure con una forchetta (la pasta delle patate deve restare compatta ma è preferibile non restino grumi) e tenetele da parte.

Lavate le melanzane, mettetele in una pentola con acqua fredda e bollitele per circa 5/6 minuti dal quando inizia l’ebollizione.

Scolatele e lasciate raffreddare poi delicatamente con uno scavino asportate la polpa facendo attenzione che la buccia resti intatta ma non toglietela tutta (lasciatene circa 3 mm) e tenetele da parte.

Eliminate eventuali tracce di semi dalla polpa e versate quest’ultima in una ciotola, aggiungete le patate schiacciate, l’uovo (in alternativa la polvere di semi di lino disciolta nell’acqua per la versione vegetariana), il parmigiano ed il pecorino (per la versione veg da sostituire con 40 g di parmigiano vegano), il prezzemolo precedentemente sminuzzato con la mezzaluna (oppure al coltello), la noce moscata infine un pizzico di sale (poco essendo i formaggi già saporiti) e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Riempite le melanzane* con l’impasto ottenuto, compattatelo con il dorso di un cucchiaio, irrorate con filo di olio ed infornate nel forno caldo a 180° (modalità ventilata) per 20/30 minuti a seconda della grandezza delle melanzane.

Una volta cotte sfornatele, fatele raffreddare un po’ poi servitele.

Buone tiepide, ottime  fredde dopo un tempo di riposo che consentirà a tutti i sapori di stabilizzarsi ed amalgamarsi fra di loro.

 Melanzane ripiene vegetariane

Se vi avanza dell’impasto potete metterlo in un contenitore per muffins oleato e ricoperto di pangrattato e cuocerlo in forno, otterrete dei buonissimi tortini di patate.

Nota: Consiglio di scegliere melanzane non molto grosse per abbreviarne il tempo di cottura.

*Io alla base della melanzana metto un po’ di pangrattato in modo che assorba eventuale umidità del composto, ciò dipende molto da quanta acqua inglobi il tipo di patata e da quanta ne trattenga la polpa, fattori variabili per cui regolatevi voi ad occhio.

La noce moscata non è prevista nella ricetta originale ma a me piace quel tocco aromatico che gli conferisce per cui la metto, se non l’avete quindi potete anche ometterla.

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