Vellutata di lattuga

Vellutata di lattuga con dressing di greco e paprika dolce
Vellutata di lattuga con yogurt greco e paprika

La prima volta che ho provato questa vellutata è stato per caso, avevo un piede di lattuga da consumare ma non volevo usarlo in insalata, è stato quindi un azzardo ma ben riuscito direi.

Ho ottenuto infatti una crema delicata ma sorprendentemente gustosa che mi ha sedotta al primo assaggio solo dopo, con delusione, mi sono accorta sbirciando in rete che non avevo ideato una novità ma la ricetta è semplice, veloce e gustosa e merita di essere condivisa e provata.

Unico accorgimento è di utilizzare l’insalata quando ancora fresca e raccolta da poco altrimenti il gusto sarà amaro e non delicato come è la prorogativa di questo piatto.

Concediamoci quindi questo comfort food sano per mantenerci leggeri prima delle feste, la preparazione è davvero veloce ed anche economica vale quindi la pena di provarla, guardate di seguito come farla..

Tempo 30 minuti
persone quantità 3/4 pz

Ingredienti:

  • 1 piede di lattuga (circa 350 gr al netto degli scarti)
  • 1 scalogno grande (o 2 piccoli)
  • 380 ml di acqua
  • 1 cucchiaino da tè di dado vegetale (senza glutammato!)
  • 20 gr di olio evo
  • 15 gr di amido di mais*
  • 4 cucchiai di yogurt greco
  • paprika dolce q.b.
  • sale q.b.

Peparazione:

Eliminate le foglie esterne più dure della lattuga, prelevate il resto delle foglie e lavatela bene sotto l’acqua corrente.

Nel frattempo mettete un pentolino sul fuoco con l’acqua ed il dado e portate a bollore poi spegnete e tenete da parte.

Tritatate la cipolla e fatela appassire in un tegame con un cucchiaio di olio a fuoco basso mentre voi tagliate a chiffonade* le foglie di lattuga.

Unite quest’ultime alla cipolla, fate cuocere qualche minuto poi aggiungete poco alla volta il brodo vegetale caldo, lasciandone da parte mezzo bicchiere per dopo, e fate cuocere per una ventina di minuti a fuoco dolce semi-coperto con un coperchio.

Qualche minuto prima che finisca il tempo di cottura (circa 3 minuti), stiepidite il brodo che avevate tenuto da parte e stemperateci l’amido di mais, versatelo quindi nella lattuga e mescolate con un cucchiaio di legno per farlo diffondere omogeneamente nel composto.

Assaggiate, se necessario aggiustate di sale ed all’occorrenza, se troppo asciutta, aggiungete ancora un pò di acqua calda.

Ultimate la cottura quindi spegnete il fuoco, lasciate raffreddare alcuni minuti poi con un minipimer riducete il tutto a purea.

Versate la vellutata nei piatto da portata aggiungete su ciascuno un cucchiaio di yogurt greco, spolverate con una modica qantità di paprika dolce ed infine un giro di olio a crudo.

Pronta per essere servita.

Preparazione bimby:

Tritare la cipolla nel  5 sec vel. 7, raccogliere il trito sul fondo del coperchio chiuso, aggiungete la lattuga lavata e tagliata a pezzi grossolanamente.  tritatela per 4 sec vel.5.

Aggiungere l’olio ed insaporite 3 minuti 100° vel 1.

Aggiungete quindi l’amido di mais 3 sec 90° vel.4, poi il dado ed infine l’acqua calda fate andare 6 min 100° vel.1 senza misurino.

Lasciate freddare la crema per 5 minuti senza il coperchio per farla raffreddare prima quindi omogeneizzate 40 sec vel. 8 per ridurla in vellutata.

Guarnite come yogurt greco e paprika dolce ed un filo di olio evo.

Vellutata di lattuga con dressing allo yogurt greco e paprika a forma di fiore
Vellutata di lattuga con dressing allo yogurt greco e paprika a forma di fiore

Nota: *L’impiego dell’amido di mais nella ricetta serve a far addensare la vellutata e renderla cremosa (potete sostituirlo con la fecola di patate), in questo modo ho evitato l’utilizzo della patata per mantenere la leggerezza ed il sapore delicato di questa vellutata ma volendo potete metterne una piccola a cubetti insieme alla lattuga eliminando la dose di amido (o di fecola).

Curiosità: *Il taglio a chiffonade si fa quando si vuole trasformare insalata o verdure a foglia in striscioline molto sottili, è utilizzato infatti per verdure a foglia larga e sottile, quali lattuga, cavolo cappuccio, cavolo verza, spinaci. Il termine deriva dalla parola francese chiffon, straccio.

 

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